NOVA opera in piena collaborazione con International Adoption 

Progetti di solidarietà

Sostegno alla protezione dei minori in situazione di difficoltà e al benessere di adolescenti e giovani - ABOMEY

Il progetto viene sviluppato in collaborazione con la ONG Intervita.

Il Benin è tra i paesi più poveri dell’Africa sub-sahariana. Lo scarso sviluppo dell’economia, basata su un’agricoltura di sussistenza praticata con metodi arretrati, è all’origine della drammatica situazione sociale e sanitaria della popolazione. L’aspettativa di vita è di 56 anni, il 15% dei nuovi nati non raggiunge i 5 anni d’età. Mancano adeguate strutture sanitarie e scolastiche, il tasso di analfabetismo è particolarmente alto tra le giovani donne, il 77% delle ragazze tra i 15 e 24 anni non sa leggere. La povertà, il degrado dei legami familiari e sociali, la debolezza delle istituzioni, alimentano il fenomeno del traffico di minori: si stima che ogni anno 50.000 bambini vengano venduti per essere sfruttati come lavoratori nei campi, come operai o domestici

La strategia generale dell’intervento proposto mira a favorire la protezione dell’infanzia in un contesto socio-economico degradato che ha messo a dura prova la tenuta della famiglia.

In particolare s’intende rafforzare il ruolo della famiglia e quei servizi in favore dei bambini che le istituzioni pubbliche beninesi non riescono per ragioni economiche ed organizzative a garantire, senza per questo sostituirsi alle autorità competenti, ma coinvolgendole in un processo di riassunzione dei propri compiti.

Il progetto quindi intende migliorare la condizione dei bambini abbandonati o a rischio di abbandono in Benin e più precisamente nei diversi villaggi e comunità dei comuni di Abomey-Calavi, So-Ava e Toffo (dipartimento dell’Atlantico).

Si è inteso sviluppare una rete di servizi che garantiscano l’assistenza sanitaria e psicologica ai bambini e l’accesso scolastico, che offrano sostegno economico alle famiglie, che promuovano l’informazione e la sensibilizzazione sui fattori che inducono all’abbandono, sulle norme igienico sanitarie, sulla prevenzione dell’Aids, sull’importanza della registrazione dei bambini alla nascita.

Tali servizi sono offerti direttamente dalla Fondazione Regard d’Amour (FRA) nelle proprie strutture (casa d’accoglienza, infermeria, centro d’ascolto, biblioteca) e dal suo personale e/o in collaborazione con le istituzioni preposte (infermerie scolastiche, uffici per la registrazione anagrafica, etc.).

Laddove non sia possibile prevenire l’abbandono, è garantita l’accoglienza residenziale temporanea presso le strutture della FRA in attesa di individuare la forma migliore di reinserimento familiare o di altro tipo.

Si sottolinea che FRA è partner d’eccellenza poiché la Presidente dell’associazione è magistrato, è stata Ministro beninese della Famiglia, della Protezione Sociale e della Solidarietà e attualmente è Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Appello di Cotonou. Questo garantisce competenza, contenuti e coerenza con le politiche in tema di minori e famiglia.

Il progetto mira anche a rafforzare e sviluppare la professionalità degli operatori della FRA che si occupano a diverso titolo delle azioni del progetto ovvero infermieri, assistenti sociali, equipe mobili di informazione in materia di prevenzione dell’AIDS e nutrizionale, amministrativi destinati alla registrazione anagrafica dei bambini, alla gestione del SAD, alla gestione del Progetto.

Ci si propone di ridurre e prevenire del 50% il fenomeno dell’abbandono e dello sfruttamento dei minori nel territorio di riferimento dell’azione della FRA (attraverso la creazione di una rete di sostegno capace di consolidare la struttura familiare, di contribuire alla scolarizzazione, di fornire assistenza sanitaria e psicologica ai bambini e alle famiglie.

Data di attivazione:  01/2009

Stato:  Concluso

Risultati ottenuti: 

Iniziato nel novembre del 2008, il progetto ha saputo raggiungere pienamente gli obiettivi fissati, laddove si intendeva, al fine della prevenzione del fenomeno dell’abbandono dei minori nei villaggi e comunità dei comuni di Abomey-Calavi, So-Ava e Toffo, rafforzare da un lato il ruolo della famiglia nelle situazioni di rischio e dall’altro quei servizi che le istituzioni pubbliche beninesi non riescono per ragioni economiche ed organizzative a garantire. In particolare si è sviluppata una rete di assistenza sanitaria e psicologica ai bambini, garantendone l’acceso scolastico, di sostegno economico alle famiglie, di informazione e sensibilizzazione sui fattori che inducono all’abbandono e sulle relative soluzioni. Tali servizi son stati offerti direttamente dal partner FRA – Fondation Regard D’Amour - nelle proprie strutture (casa d’accoglienza, infermeria, centro d’ascolto, biblioteca) e dal suo personale, ovvie in collaborazione con le istituzioni preposte (infermerie scolastiche, uffici per la registrazione anagrafica, uffici municipali). Inoltre, è stata data accoglienza presso il centro della FRA a orfani in età tenerissima (al di sotto dei due anni) ai quali è stata garantita un’assistenza adeguata a professionale. Quanto alle attività svolte, si segnala più specificatamente la costruzione di due infermerie scolastiche localizzate all'interno di strutture scolastiche (CEG di Huegbo e CEG2 di Abomey-Calavi) dedicate a una popolazione di studenti di circa 5.000,00 complessivi, e che, sotto la supervisione delle autorità, si sono dotate di personale proprio e di attrezzature, e hanno saputo garantire l'accesso a cure sanitarie di base e a consulenza di natura sanitario\psicologica a oltre 2.000 minori. Inoltre, è stata ristrutturata e dotata di mezzi l'infermeria della FRA, che ha dato accesso a identiche cure agli studenti della EPP di Gbodjo. La Casa di accoglienza della FRA, dedicata ad ospitare circa 20 minori abbandonati oppure orfani in età tenerissima (al di sotto dei due anni), è stata completamente ristrutturata e dotata di tutti i mezzi idonei a garantire ai piccoli ospiti la migliore accoglienza possibile. E' stato elaborato un programma di assistenza domiciliare alle famiglie in condizioni di rischio di abbandoni dei propri figli, assistenza che si è estesa alle problematiche di carattere sanitario (prevenzione e cura dell'AIDS), nutrizionale (informazioni specifiche), a quelle sociali (informazione in merito alle credenze della "sorcellerie" - stregoneria - dei bambini, necessità della registrazione anagrafica dei minori), educative (promozione del diritto dei minori alla frequenza scolastica). Le visite domiciliari sono state effettuate da personale FRA che svolge la propria attività all'interno della sede di Abomey Calavi e da altro che presta la sua opera facendo riferimento a locali messi a disposizione dalle autorità municipali (comune di Toffo). Il personale FRA, in collaborazione con gli uffici municipali dell'anagrafe e le famiglie, ha provveduto alla registrazione anagrafica e al ritiro degli atti di nascita di oltre 2500 minori. A tale scopo sono stati anche realizzati spot radiofonici e campagne di sensibilizzazione attraverso assemblee nelle comunità, diffusione di materiale cartaceo, incontri con le autorità municipali e i rappresentanti della popolazione. E' stato infine elaborato un programma di microcredito a famiglie che avessero presentato autonomi progetti di impianto di attività produttive\commerciali. I progetti, e dunque i beneficiari, sono stati selezionati sulla base di criteri identificati in collaborazione con le autorità municipali (qualità del progetto, esistenza di figli minori scolarizzati o da avviare a scuola, necessità della famiglia), e ad ognuno di essi è stato assegnato un microcredito di importo variabile entro un minimo e un massimo. Le famiglie beneficiarie sono state 150, e sono state organizzate in gruppi che al proprio interno hanno eletto un rappresentante, resosi responsabile dei rapporti con FRA, della realizzazione degli obiettivi dei micro-progetti e della restituzione del credito alle scadenze fissate. Sul versate delle attività ludico\ricreative\assistenziali, FRA ha organizzato una sessione di accoglienza dei minori definita "Natale per i bambini" e una sessione denominata "Vacanze gradevoli": personale della FRA ha accolto i minori durante tutta la giornata, proponendo attività educative e ludiche. Infine, come presupposto di ogni altra successiva attività, è stata individuata una popolazione iniziale di circa 500 minori, il cui numero è cresciuto con il tempo e si propone di raggiungere le 1.000 unità entro i prossimi mesi, destinatari di sostegno a distanza nella forma del c.d. bambino\testimone. E' stato particolarmente curato l'aspetto relativo allo scambio di informazioni, lettere, disegni, tra i padrini e i minori. Il complesso di tali attività ha comportato la necessità di una dotazione strumentale (in particolare mezzi di trasporto: un'autovettura e tre motorini, ma anche mezzi informatici e le già ricordate attrezzature sanitarie) e soprattutto personale, rigorosamente selezionato tra candidati locali che presentasse adeguate caratteristiche di competenza ma anche di qualità morali e dedizione. Sono stati così assunti un contabile, un direttore\amministratore, un responsabile dei sostegni a distanza, tre infermieri, 1 assistente sociale, 1 addetto alla comunicazione, 3 educatori, 2 animatori sociali, 6 governanti, 1 guardiano.

Finanziamenti ottenuti:  320,000.00 EUR

Responsabile:  Massimo Vaggi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

[...] si produce falsa ricchezza per sfuggire a false povertà. Di tale falsa ricchezza si può anche perire, come di sovrappeso, di sovramedicazione, di surriscaldamento ecc.

Falso benessere come liberazione da supposta indigenza è la nostra malattia del secolo, nella parte "sviluppata" del pianeta.

(A. Langer, Il viaggiatore leggero)

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