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Progetti di solidarietà

Progetti realizzati in Brasile

I risultati del Progetto "Liberatutti" di censimento dei bambini istituzionalizzati eseguito nel corso degli anni 2004/2006 nella regione metropolitana di Belo Horizonte (Minas Gerais), hanno evidenziato la presenza all'interno dei ricoveri della città di circa 200 adolescenti abbandonati. Ragazzi tuttavia troppo grandi per poter concretamente sperare in un'adozione nazionale o internazionale.

Sono bambini di età compresa per lo più tra i 12 e i 16 anni, che vivono all'interno dell'Istituto e frequentano la scuola, tuttavia con le difficoltà e la mancanza di continuità che la situazione di istituzionalizzazione ben può far immaginare.

Data di attivazione:  01/2007

Stato:  Concluso

Risultati ottenuti: 

Obiettivo del progetto NOVA è stato contribuire alla emancipazione di questi adolescenti ed al loro futuro inserimento nel mondo lavorativo. Infatti, a partire dal compimento della maggiore età, gli ospiti dei ricoveri devono abbandonare quel luogo che, per lunghi anni, è stato sì di sofferenza ma rappresentava comunque una soluzione ai problemi di sopravvivenza. In collaborazione con la Fundaçao CDL Pro-Criança e con l'Università di Belo Horizonte, sono state pertanto organizzate "officine" tematico-culturali e di formazione professionale nell'ambito delle attività commerciale o artistico-artigianale (dal marketing alla stampa su tessuto), così come corsi e stages basati sulle tecniche di sviluppo e rafforzamento dell'auto-stima e del livello di autonomia personale. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali con un importo di 97.000 €, da corrispondere in due anni di attività ed è terminato nel dicembre del 2008. Il progetto ha ricevuto ampi consensi da parte della società civile di Belo Horizonte e da parte delle Istituzioni.

Finanziamenti ottenuti:  97,000.00 EUR

Responsabile:  Massimo Vaggi - Bologna

La Scuola Santa Maria è situata in una zona rurale alla periferia di Igarassu, città storica della regione metropolitana di Recife, che conta una popolazione di circa 80 mila abitanti. Nata nel 1967 oggi ospita oltre 550 bambini e adolescenti che qui oltre a frequentare la scuola, mangiano (per molti di loro il pasto che consumano qui rimane l’unico della giornata), vengono seguiti da un punto di vista medico e psicologico, partecipano ad attività di vario genere, ludiche, sportive o di recupero scolastico. Collocandosi in un’area di grande povertà, la Scuola Santa Maria ospita gratuitamente gli alunni. Ciò è possibile solo grazie ad un progetto di “sostegno a distanza” lanciato nel 1993 che coinvolge famiglie europee e brasiliane e al quale anche noi della NOVA da tempo abbiamo aderito. Purtroppo non tutti i bambini che frequentano la Scuola Santa Maria hanno il privilegio di essere sostenuti a distanza per cui l’elevato numero di bambini ospitati ed il sensibile aumento del costo della vita stanno creando enormi difficoltà economiche alla Scuola: per questo motivo ci hanno rivolto un’accorata richiesta di aiuto proponendoci di “adottare” una classe, e più precisamente una classe del terzo anno della scuola materna.

Data di attivazione: 11/1997

Stato: Concluso

Risultati ottenuti: 

L’aiuto consiste nel sostenere economicamente l’attività della classe (20 bambini) per l’intero anno scolastico: materiale didattico, stipendio insegnante, divisa, pranzo e merenda, assistenza medica.

Responsabile: Franca Guerra

Ananindeua è una città dello stato brasiliano del Parà, nord-est brasiliano, situata a circa 40 kilometri da Belem (capitale dello stato). L’area nord-est brasiliana è la più povera di tutto il Brasile, segnata da forte degrado sia ambientale che sociale. L’infanzia lasciata a vivere sulla strada è la maggioranza e molto spesso i bambini sono figli di ragazze madri adolescenti. Il progetto ha lo scopo di curare i bambini con problemi di parassitosi e denutrizione attraverso un supporto medico adeguato e farmaceutico, fornire un aiuto alimentare alle famiglie dei minori e sensibilizzare le stesse all’accoglienza ed alla cure dei minori in difficoltà. Il progetto, infatti, è cominciato con lo scopo di curare alcune fra le patologie più frequenti, tipo parassitosi e infezioni da batteri intestinali, che causano problemi allo sviluppo ponderale dei bambini. All’attività ambulatoriale si era poi affiancato un servizio di mensa per i bambini in cura, per le loro famiglie e per quanti si trovassero in difficoltà. Il tutto si svolgeva nel centro parrocchiale dove Don Elio svolge la sua opera missionaria. Nel 2008 si è vista la possibilità di edificare un centro di accoglienza che avesse funzione di ambulatorio (day hospital) e di scuola materna. Per questo motivo il Nova ha partecipato alla costruzione di questo piccolo centro grazie anche all’aiuto di altre associazioni italiane che hanno accettato di collaborare.

Data di attivazione: 10/2007

Stato: Concluso

Risultati ottenuti: 

Nel 2009 è stato completato il centro di accoglienza progettato nel 2008. Le persone che operano per le cure ai bambini sono 5 oltre a Don Elio e sono 2 medici, 1 infermiera e 2 maestre per la scuola materna. Il servizio mensa è stato diversificato: i pasti preparati vengono serviti solo ai bambini che frequentano il centro, mentre alle famiglie, o a quanti ne hanno bisogno, viene consegnato, una volta alla settimana, un pacco di spesa contenente generi di prima necessità (riso, fagioli, carne affumicata).

Prossimi obbiettivi:  * Sostegno medico-psicologico alle madri adolescenti * Centro ricreativo per ragazzi in età scolare * Formazione di personale volontario * Manutenzione della struttura.

Responsabile:  anna pittaro

L'Istituto Allan Kardec-Lar Ceci Costa di Olinda (Brasile) è un'istituzione filantropica, senza fini di lucro, riconosciuta come Istituzione di Pubblica Utilità Comunale e Statale, fondata nel 1938 e che fin da allora si occupa di assistenza alla comunità. I bambini accolti in questo istituto appartengono a famiglie con gravi difficoltà economiche; grazie ai contributi raccolti con i sostegni a distanza, viene loro offerta gratuitamente l'ospitalità, nonché la possibilità di frequentare la scuola e disporre del materiale necessario.

Data di attivazione: 01/2009

Stato: Concluso

Risultati ottenuti: 

NOVA ha reso possibile, nel 2009, l'acquisto di un pulmino.

Responsabile: Franca Guerra

L'educazione interculturale, pur attivando un processo di acculturazione, valorizza le diverse culture di appartenenza. Compito assai impegnativo, perchè la pur necessaria acculturazione non può essere ancorata a pregiudizi etnocentrici. I modelli della "cultura occidentale", ad esempio, non possono essere ritenuti come valori paradigmatici e perciò non debbono essere proposti agli alunni come fattori di conformizzazione.

(Ministero della Pubblica Istruzione, Circolare Ministeriale 205/90)

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