NOVA opera in piena collaborazione con International Adoption 

Progetti di solidarietà

Progetti in corso nella Repubblica Democratica del Congo

 

L'azione si svolge nella città di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, in particolare nei comuni di Lemba e del Mont Ngafula, e nella scuola rurale posta sull'altipiano di Bateke a 120 km. circa da Kinshasa.

La città conta ormai una popolazione che con il perdurare della guerra nell'Est del paese si stima che sia arrivata a quasi 10.000.000. I motivi di questo forte inurbamento sono riconducibili in primo luogo alla guerra, che ha trasformato la città in un enorme “campo profughi”, in secondo luogo alla situazione economica congolese, che ha sviluppato una riduzione della crescita a causa dell'instabilità macro-economica internazionale e della fragilità della situazione politica ed economica del paese.

In questa situazione i rapporti sociali ed in particolare la struttura familiare sono venuti meno, determinando una lacerazione del tessuto sociale mai prima. La disintegrazione del nucleo familiare ha costretto numerosi bambini e giovani a scegliere la strada come nuova casa, che svolge la funzione di protezione e d'integrazione sociale, ma è caratterizzata dall'insicurezza, dalla violenza, dallo sfruttamento, da abusi di ogni genere da parte dei loro coetanei o degli stessi poliziotti. A tutto questo richiede aggiungere un fenomeno che, negli ultimi anni, si è sempre più diffuso: i bambini stregoni. Il fenomeno regionale è sviluppato in modo significativo seguendo le vie della povertà.

L'accusa di essere stregone ha il valore di una vera e propria esclusione dal nucleo familiare e autorizza i membri ad usare la violenza sui minori accusati, che devono essere purificati (digiuni, sevizie, bruciature, ecc). Infine, le condizioni di enorme povertà dipendono dalla dilatazione del fenomeno dell'abbandono - anche di bambini piccolissimi - oltre ogni limite. Così le fasce marginali e la vulnerabilità dell'infanzia si strutturano secondo due categorie distinte distinte: i bambini abbandonati ei minori di strada. I primi hanno un'età da pochi mesi a 6 \ 7 anni, ei motivi dell'abbandono possono consistere nelle credenze della sorcelleria come nelle condizioni di indigenza e sottosviluppo, mentre i secondi hanno mediamente un'età più elevata (oltre i 6 \ 7 anni).

In questo contesto, Nova ha deciso di individuare e selezionare quei partner con cui trattare da una parte il progetto originario e specifico dell'acquisto (tipico dello scopo istituzionale di NOVA), e dall'altro progetti di sostegno all'attività di reinserimento familiare ( o inserimento in famiglia sostitutiva nazionale) dei bambini abbandonati e all'emancipazione e inserimento sociale dei bambini di strada accolti nei loro centri. Tale partner presenta tutte le caratteristiche di certa affidabilità, che distingue dalla maggior parte delle istituzioni di accoglienza, ma spesso sono fornite da minori ai, al momento, solo un livello minimo di assistenza, che si arresta all'impegno alla scolarizzazione dei bambini accolti. Necessitano secondo di un "percorso guidato".anche dopo la sospensione delle adozioni internazionali (settembre 2013) NOVA ha continuato a controllare con la cooperazione nei confronti di alcuni di questi partner (COLK, FONDATION VIVIANE, AFDECO, ASSOCIAZIONE AUTORE).

L'Ufficio otto per mille della Tavola Valdese e la Commissione per le Adozioni Internazionali hanno finanziato il programma di sorveglianza sanitaria del 2013, 2015, del 2016 e del 2017. L'Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese ha nuovamente concesso un importante contributo per l'anno 2020. NOVA è intervenuta in quei periodi in cui è passato meno il finanziamento da parte di sostenitori pubblici privati. Grazie a questo finanziamento, almeno 400 bambini hanno ricevuto e ricevono assistenza generica e specialistica, nonché cura farmacologica, chirurgica e riabilitativa. 

 

Il progetto sanitario struttura selezionata su 4 livelli:

A) ESAMI MEDICI (In questa prima parte del progetto è stata individuata una popolazione) ed ELETTROFORESI.)

b) Copertura sanitaria di base Assistenza sanitaria e Visite settimanali (garanzia di copertura sanitaria di base che consente un intervento rapido ed efficace diretto alla prevenzione delle malattie e alla cura di tutti i minori da 0 a 14 anni da altre convenzioni sanitarie)

C) EMERGENZA (assicurare un primo intervento che permetta la cura e il monitoraggio dei bambini da 0 a 14 anni)

D) TRASPORTO (Per la copertura del trasporto dei minori sottoposti a visite e cure mediche (nonché per gli accompagnatori) nel tragitto dagli istituti partner ai centri medici prestatori di servizio, è previsto un rimborso per il trasporto)

Per poter raggiungere gli obiettivi del progetto, sono stati a suo tempo definiti accordi con il centro medico ORGANIZZAZIONE NON GOUVERNEMENTALE ISRAEL CULTURE ET SANTE (ICS), che conosce da tempo la realtà dei Centri di accoglienza, in quanto ha garantito assistenza e cura dal 2010 in poi.

ICS garantisca visite mediche settimanali di controllo e sorveglianza nei centri partner, nonché cure mediche, oftalmiche, ortopediche, specialistiche in genere, per tutti i minori e i cui nominativi risultano da un elenco previamente fornito dai centri partner, ovvero indicati su un biglietto di inoltro o anche, in casi di urgenza, previa conferma telefonica.

Il lavoro svolto dai medici e dall'equipe dei due centri ha avuto un notevole riscontro sul territorio, tanto da determinare un aumento del numero di bambini nella lista per le visite mediche rispetto agli elenchi approvati inizialmente. Molte famiglie, infatti, organizzano una conoscenza del progetto, sono presentate al centro attraverso i propri figli malati.

Grazie all'intervento sanitario e al suo consolidamento nel tempo, la situazione dei minori è straordinariamente migliorata: è diminuito il numero dei decessi, dei ricoveri, degli interventi che esulano da quelli di routine.

Responsabile: massimo vaggi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

ALTRE INFORMAZIONI

Il progetto di gestione dell'Ambulatorio, edificato con il contributo di un socio alla memoria di Daura e Guido Aldini, nel 2019 ha trovato il decisivo sostegno da parte di Leda D'Acquisto, una generosa signora che ha garantito per cinque anni a partire dal 1.1.2019 un aiuto economico importante per le spese del personale medico, delle medicine, delle urgenze e dell'alimentazione nei casi di denutrizione. L'Ambulatorio (denominato Ambulatorio di Leda per l'associazione Aurore) è ormai diventato un punto di riferimento imprescindibile per la comunità della zona, in assenza di qualsivoglia altro presidio sanitario vi fa riferimento per la cura medica, per le parti e per le operazioni chirurgiche di non particolare struttura, contenuti per chi può permettersi un limitato esborso e gratuitamente per chi non ha nemmeno questa possibilità.

Nella foto seguente: l'Ambulatorio Leda in costruzione.

Nell'immagine seguente l'Ambulatorio Leda ultimato e lo staff: Bernadette, Sandra, Charlie, Lucien, Albertine e il dr. Hyppolite.

D'altra parte, la costruzione della "casa di Claudia", vale a dire la nuova struttura dedicata alla memoria di una cara amica, che ospita i bambini di Aurore, garantisce loro un ambiente dignitoso e sano. I bambini hanno ormai superato il numero di ottanta. 

E 'compito di NOVA rispettare un provvedere al loro sostentamento e alla scolarizzazione, sino al raggiungimento di un titolo (in alcuni casi, una laurea) distanza e donazione di soci, amici e finanziatori anche istituzionali. 

L'attività di Aurore ha ricevuto l'importante e ripetuto sostegno da parte delle aziende (IMA, Marchesini, Astidental, Coop, Ansaloni, Granarolo SpA), di rappresentanze sindacali (RSU Lamborghini, RSU Fabio Perini), di una ONLUS (Il sentiero dello gnomo) e (nel 2017 e nel 2020) dell'Ufficio 8x1000 della Tavola Valdese.

Il responsabile del progetto è Piergiorgio Corbetta - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

   

 

 

         

Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?

(G. Rodari)

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