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Colombia

  • UNA MANO PER LA VITA - progetto in Colombia

    Il 15 luglio è iniziato il progetto «Una Mano per la Vita, conquistare l’autonomia acquisendo competenze», finanziato dalla CAI con la somma di 460.000,00 e destinato a garantire attraverso il sostegno psico-pedagogico una prospettiva di emancipazione a circa 400 minori che si trovano all’interno di 4 istituti di accoglienza colombiani e che, in ragione dell’età, non possono concretamente sperare in un’adozione.

    Inoltre, il progetto proporrà un articolato programma di formazione del personale dei servizi che si occupano di adozioni.

    Con questo importante progetto prosegue la collaborazione stretta e proficua tra NOVA e La Maloca, che hanno partecipato alla fase di ideazione e di proposta, che condivideranno la gestione delle attività e che hanno saputo provocare il coinvolgimento importante di altri sette enti italiani che operano in Colombia.

    Al progetto è dedicato un sito, che terrà costantemente aggiornati sulle azioni e sui risultati: www.unamanoperlavita.it

     

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  • L’Olanda sospende le procedure di adozione internazionale.

    L’Olanda sospende le procedure di adozione internazionale.

     

    Con decisione del 8 febbraio 2021, il Governo olandese ha sospeso le procedure di adozione internazionale, a seguito dei risultati di un’indagine che darebbe evidenza di fenomeni di corruzione  e violazione dei diritti dei minori. Oggetto di investigazione sono state, tra le altre, le procedure concluse in Colombia tra il 1967 e il 1998. La questione è tanto grave quanto assolutamente non nuova, nel paese sud-americano: già nel 2012 un noto programma televisivo aveva dato riscontro di numerose irregolarità e di frequenti violazioni dei diritti primari della persona, avvenuti in quel periodo. Tuttavia, l’iniziativa del Governo olandese, di cui si permettiamo di sottolineare la scarsa tempestività in quanto segue i fatti contestati di vent’anni e più, ha provocato alcune prese di posizione che mettono in dubbio il valore stesso dell’esperienza dell’adozione. In un’intervista rilasciata a una radio  nazionale, il Direttore di ICBF ha dovuto dunque sottolineare nuovamente che dopo di allora, sotto i ponti, sono passate enormi quantità di acqua.

    Quelle irregolarità, gravissime, riguardano infatti un periodo che costituisce una sorta di preistoria delle adozioni internazionali, in cui l’adozione “fai-da-te”, non regolata da convenzioni internazionali e da leggi nazionali, si accompagnava a fenomeni di corruzione e di vera e propria compra-vendita di bambini. Qualcuno, allora, reagì immediatamente, ad esempio costituendo associazioni come la nostra che volevano contrastare questi fenomeni e affermare i diritti dei bambini. Qualcun altro, invece, se ne accorge, e se ne stupisce, a distanza di decenni.

    Ricordiamo che la Convenzione dell’Aja e le legislazioni nazionali che la recepiscono e la applicano nascono esattamente per evitare le conseguenze drammatiche delle adozioni self-made, che tanti danni e dolore hanno creato nel mondo intero.

    La Colombia  si è dotata di una legislazione attenta, nello sforzo di garantire ai minori la migliore tutela possibile, e oggi si pone come uno Stato moderno capace di proporre adozioni controllate e rispettose dei diritti dei minori.   

    C’è un limite, al tentativo di tutelare i diritti dei bambini? C’è un livello che si può dire “sufficiente” e definitivo? Crediamo di no, perché tutto deve essere adeguato, modificato, migliorato, se necessario stravolto, l’attenzione deve esser sempre più stringente, la pretesa di trasparenza sempre più alta. E tuttavia un’informazione che fosse rispettosa della realtà e delle persone, e che non obbedisca al semplice intento sensazionalistico, dovrebbe certo ricordare  quanto allora è accaduto affinché non accada più, ma anche sottolineare che oggi la situazione è totalmente diversa, da tutti i punti di vista.

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  • Approvato dalla CAI un importante progetto in Congo che vede il NOVA capofila

    La Commissione per le Adozioni internazionali ha pubblicato la graduatoria dei progetti di cooperazione all’estero ammessi a finanziamento. Tra questi, un importante progetto che vede NOVA come Ente capofila e che è localizzato nella Repubblica Democratica del Congo. Il luogo di intervento è la città di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, e beneficiari saranno 900 minori ospitati in quattro centri di accoglienza o che vivono in famiglie disagiate.

    Lo scopo è quello di garantire loro tre diritti fondamentali della persona: alla SALUTE, all’EMANCIPAZIONE, a un NOME.

    A tutela della salute, saranno assicurati assistenza sanitaria, cure e interventi chirurgici a 720 minori che altrimenti ne sarebbero del tutto esclusi. 150 minori portatori di handicap usufruiranno poi di trattamenti fisioterapici specifici e della dotazioni di protesi.

    A tutela del diritto all’emancipazione, pagheremo ogni anno le rette scolastiche per 750 minori (la frequenza scolastica, nella R.D.C., non è gratuita) e sosterremo le famiglie dei minori portatori di handicap per evitare il loro abbandono.

    Affermeremo il diritto a un nome finanziando le attività di indagine sulle origini dei minori abbandonati e la successiva registrazione anagrafica.

     

     

    Non possiamo che essere felici dell’esito della valutazione da parte della CAI: NOVA si impegna a svolgere le azioni del progetto con tutta la cura e la dedizione possibili.

     

    E’ stato inoltre approvato un progetto in Colombia, nel quale l’ente capofila, La Maloca, opera in piena collaborazione con NOVA. Il progetto intende offrire una prospettiva di istruzioni ed emancipazione a circa 400 minori che si trovano in condizioni di abbandono ma che, per la loro età, non possono sperare in un’adozione.

    I due progetti avranno concreto inizio tra qualche settimana.

    Ricordiamo che l'impegno di NOVA continua negli altri progetti di cooperazione internazionaleper cui la vostra collaborazione é essenziale attraverso la destinazione del 5x1000

     

     

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  • Scuola THALITA’ KUMI

     

     

    Il progetto ha l’obiettivo di contribuire al sostentamento della scuola della Fondazione Thalità Kumi, di Chachaguì, per consentirgli di continuare nella sua missione. E' realizzato in collaborazione con il fondatore della scuola Roberto Martignago, nostro referente diretto sul posto.

    Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

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  • Colombia - Chachagui

     

     

    Referente Italia: Capitani Stefano - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Referente estero: Martignago Roberto

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  • Si velocizzano i tempi per portare a termine un'adozione in Colombia

    Negli ultimi mesi le adozioni dalla Colombia hanno avuto un notevole impulso: sono stati proposti numerosi abbinamenti e la lista d'attesa delle coppie in carico a NOVA si è grandemente ridotta.

    Gli ultimi cinque abbinamenti sono stati proposti a coppie con abilitazione del loro dossier tra settembre e dicembre 2018. Si tratta di bambini con caratteristiche speciali tra i 6 mesi e i 5 anni di età. In attesa di famiglia ci sono anche molte fratrie dove il bimbo più grande ha 7/8 anni.

    Ricordando che le adozioni nel paese rispondono a requisiti di alta trasparenza, e che i minori accolti negli istituti sono seguiti con attenzione e cura, segnaliamo pertanto l'opportunità che la contingenza può offrire alle coppie che possano vantare i requisiti che il Paese richiede e che ancora non hanno conferito mandato.

    Presso le nostre sedi informazioni dettagliate.

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  • Cammino di vita e di opportunità - Bogotà

    Il 17 marzo del 2007, nel Bollettino informativo della Presidenza della Repubblica, si riporta che il 19% delle adolescenti colombiane, con età tra i 15 ed i 19 anni, sono già madri di famiglia o sono in attesa del loro primo figlio.

    La gravidanza in adolescenza è la prima causa di consulto medico nella popolazione femminile situata tra i 10 ed i 19 anni. L’incidenza dell’aborto in adolescenza, invece, è difficile da calcolare viste le condizioni di illegalità e quindi di clandestinità nelle quali viene praticato in Colombia. Tuttavia si calcola una cifra molto alta di 443 aborti ogni 1000 gravidanze. 

    Il progetto offre alle adolescenti (e bambine) madri un sostegno al fine di evitare l'abbandono del minore. Il progetto è stato finanziato da ARAI - Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali e dalla Regione Piemonte, e viene svolto in collaborazione con l'Ente AMI.

    Data di attivazione:  02/2010

    Stato:  Concluso

    Responsabile:  Massimo Vaggi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

(I. Calvino, Le città invisibili)

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