NOVA opera in piena collaborazione con International Adoption 

Incontri informativi

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Progetti di solidarietà

  • Almaz Ashine

    L’istituto Almaz, dove NOVA realizza adozioni da tempo, è poverissimo. Il personale addetto era costituito da un responsabile per la sicurezza, donne per le pulizie, un'insegnante, un'infermiera, un contabile, un direttore, e (recentemente) un'assistente sociale.

    Data di attivazione:  01/2007

    Stato:  Concluso

    Responsabile:  massimo vaggi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Capacity Building of Best Practices and Support of Childcare Institution - ALMAZ (Addis Abeba)

    L’Associazione AACFSA (Almaz Ashine Children and Family Support Association) è un’organizzazione locale non-governativa fondata nel 1991. Lo scopo di questa associazione è quello di garantire che tutti i bambini e le donne Etiopi siano membri della società in buona salute, produttivi ed auto-sufficienti. La missione di AACFSA è quella di promuovere ed aumentare il benessere dei bambini ed avvantaggiare le donne garantendone l’accesso alla sanità, all’educazione ed aumentandone il potere sociale/politico/economico.

    Data di attivazione:  01/2010

    Stato:  Concluso

    Responsabile:  Rosaria Tantalo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • ASCO Addis Abeba

    Il progetto è nato dall’esigenza di acquistare medicinali necessari per le cure mediche dei minori del Centro Asco in Addis Abeba. Infatti L’incremento costante dei bambini che necessitano di assistenza e di cure mediche nelle zone circostanti il Centro Asco ha determina l’esigenza di un numero sempre maggiore di farmaci “salvavita”.

    Data di attivazione:  07/2009

    Stato:  Concluso

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  • Un sostegno per i bambini di KVI

    Dal 2011 N.O.V.A. collabora con l’ONG locale Kingdom Vision International (KVI). Questo centro residenziale di accoglienza per bambini orfani ha sede ad Addis Abeba e ha una fitta rete di strutture di primo intervento nella campagna circostante la capitale e in altre regioni del paese.

    Queste strutture intervengono sul territorio per prevenire l’abbandono tramite azioni integrate ed alternative di sostegno alla famiglia e in particolare sui bambini e sulle donne con l’obiettivo di rendere autonomi e indipendenti i beneficiari.

    Data di attivazione:  06/2013

    Stato:  Concluso

    Responsabile:  Silvia Calzolari - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Sostegno agli orfani e ai bambini vulnerabili (OVC)

    Dal 2007 NOVA collabora con il governo etiope “Ministry of Woman and Children Affairs” (MOWA), inizialmente per sostenere 65 bambini orfani, abbandonati o che vivono con le loro famiglie in condizioni di povertà nella periferia della capitale Addis Abeba - quartiere (Woreda) Sub City.

    Il progetto, che si basa sulla pratica del Sostegno a Distanza (SAD), si pone anche l'obiettivo di migliorare le condizioni familiari dei bambini intervenendo sulla formazione professionale dei genitori e soprattutto delle donne in quanto perno reale della società etiope. 

    Data di attivazione:  01/2007

    Stato:  Attivo

    Responsabile:  massimo vaggi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Sorveglianza sanitaria - Kinshasa

     

    L'azione si svolge nella città di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, in particolare nei comuni di Lemba e del Mont Ngafula, e nella scuola rurale posta sull'altipiano di Bateke a 120 km.circa da Kinshasa.

    La città conta ormai una popolazione che con il perdurare della guerra nell'Est del paese si stima che sia arrivata a quasi 10.000.000.I motivi di questo forte inurbamento sono riconducibili in primo luogo alla guerra, che ha trasformato la città in un enorme “campo profughi”, in secondo luogo alla situazione economica congolese, che ha sviluppato una riduzione della crescita a causa dell'instabilità macro-economica internazionale e della fragilità della situazione politica ed economica del paese.

    In questa situazione i rapporti sociali ed in particolare la struttura familiare sono venuti meno, determinando una lacerazione del tessuto sociale mai prima.La disintegrazione del nucleo familiare ha costretto numerosi bambini e giovani a scegliere la strada come nuova casa, che svolge la funzione di protezione e d'integrazione sociale, ma è caratterizzata dall'insicurezza, dalla violenza, dallo sfruttamento, da abusi di ogni genere da parte dei loro coetanei o degli stessi poliziotti.A tutto questo richiede aggiungere un fenomeno che, negli ultimi anni, si è sempre più diffuso: i bambini stregoni.Il fenomeno regionale è sviluppato in modo significativo seguendo le vie della povertà.

    L'accusa di essere stregone ha il valore di una vera e propria esclusione dal nucleo familiare e autorizza i membri ad usare la violenza sui minori accusati, che devono essere purificati (digiuni, sevizie, bruciature, ecc).Infine, le condizioni di enorme povertà dipendono dalla dilatazione del fenomeno dell'abbandono - anche di bambini piccolissimi - oltre ogni limite.Così le fasce marginali e la vulnerabilità dell'infanzia si strutturano secondo due categorie distinte distinte: i bambini abbandonati ei minori di strada.I primi hanno un'età da pochi mesi a 6 \ 7 anni, ei motivi dell'abbandono possono consistere nelle credenze della sorcelleria come nelle condizioni di indigenza e sottosviluppo, mentre i secondi hanno mediamente un'età più elevata (oltre i 6 \ 7 anni).

    In questo contesto, Nova ha deciso di individuare e selezionare quei partner con cui trattare da una parte il progetto originario e specifico dell'acquisto (tipico dello scopo istituzionale di NOVA), e dall'altro progetti di sostegno all'attività di reinserimento familiare ( o inserimento in famiglia sostitutiva nazionale) dei bambini abbandonati e all'emancipazione e inserimento sociale dei bambini di strada accolti nei loro centri.Tale partner presenta tutte le caratteristiche di certa affidabilità, che distingue dalla maggior parte delle istituzioni di accoglienza, ma spesso sono fornite da minori ai, al momento, solo un livello minimo di assistenza, che si arresta all'impegno alla scolarizzazione dei bambini accolti.Necessitano secondo di un "percorso guidato".anche dopo la sospensione delle adozioni internazionali (settembre 2013) NOVA ha continuato a controllare con la cooperazione nei confronti di alcuni di questi partner (COLK, FONDATION VIVIANE, AFDECO, ASSOCIAZIONE AUTORE).

    L'Ufficio otto per mille della Tavola Valdese e la Commissione per le Adozioni Internazionali hanno finanziato il programma di sorveglianza sanitaria del 2013, 2015, del 2016 e del 2017. L'Ufficio Otto per Mille della Tavola Valdese ha nuovamente concesso un importante contributo per l'anno 2020. NOVA è intervenuta in quei periodi in cui è passato meno il finanziamento da parte di sostenitori pubblici privati. Grazie a questo finanziamento, almeno 400 bambini hanno ricevuto e ricevono assistenza generica e specialistica, nonché cura farmacologica, chirurgica e riabilitativa. 

     

    Il progetto sanitario struttura selezionata su 4 livelli:

    A) ESAMI MEDICI (In questa prima parte del progetto è stata individuata una popolazione) ed ELETTROFORESI.)

    b) Copertura sanitaria di base Assistenza sanitaria e Visite settimanali (garanzia di copertura sanitaria di base che consente un intervento rapido ed efficace diretto alla prevenzione delle malattie e alla cura di tutti i minori da 0 a 14 anni da altre convenzioni sanitarie)

    C) EMERGENZA (assicurare un primo intervento che permetta la cura e il monitoraggio dei bambini da 0 a 14 anni)

    D) TRASPORTO (Per la copertura del trasporto dei minori sottoposti a visite e cure mediche (nonché per gli accompagnatori) nel tragitto dagli istituti partner ai centri medici prestatori di servizio, è previsto un rimborso per il trasporto)

    Per poter raggiungere gli obiettivi del progetto, sono stati a suo tempo definiti accordi con il centro medico ORGANIZZAZIONE NON GOUVERNEMENTALE ISRAEL CULTURE ET SANTE (ICS), che conosce da tempo la realtà dei Centri di accoglienza, in quanto ha garantito assistenza e cura dal 2010 in poi.

    ICS garantisca visite mediche settimanali di controllo e sorveglianza nei centri partner, nonché cure mediche, oftalmiche, ortopediche, specialistiche in genere, per tutti i minori e i cui nominativi risultano da un elenco previamente fornito dai centri partner, ovvero indicati su un biglietto di inoltro o anche, in casi di urgenza, previa conferma telefonica.

    Il lavoro svolto dai medici e dall'equipe dei due centri ha avuto un notevole riscontro sul territorio, tanto da determinare un aumento del numero di bambini nella lista per le visite mediche rispetto agli elenchi approvati inizialmente.Molte famiglie, infatti, organizzano una conoscenza del progetto, sono presentate al centro attraverso i propri figli malati.

    Grazie all'intervento sanitario e al suo consolidamento nel tempo, la situazione dei minori è straordinariamente migliorata: è diminuito il numero dei decessi, dei ricoveri, degli interventi che esulano da quelli di routine.

    Responsabile: massimo vaggi -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

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  • Un sostegno per la Fondation Viviane

     ALTRE INFORMAZIONI

    La Fondation Viviane nasce nel 1996 per iniziativa di Viviane Phemba Tsasa, rimasta vittima di un incidente all'età di 8 anni che ha costretto una sedia a rotelle.

    I minori portatori di handicap, nella Repubblica Democratica del Congo, sono spesso considerati "stregoni", e cioè stregoni, e per questa ragione sono allontanati dalla famiglia o sottoposti a riti brutali per allontanare il "maligno".

    La Fondazione offre ogni anno assistenza a oltre 2o0 bambini disabili, garantisce ospitalità, sostiene le spese mediche e chirurgiche e della fornitura di protesi, offre ai bambini un servizio professionale di fisioterapia e riabilitazione, li sostiene nel percorso scolastico per il pagamento delle tariffe el ' acquisto del materiale necessario, offre il vitto agli ospiti residenti e ai bambini semi-residenti, offre un sostegno alle famiglie ai fini della prevenzione dell'abbandono ovvero del tentativo di reinserimento familiare.Propone un percorso di formazione professionale per i bambini ed ex pazienti più grandicelli.La Fondazione è partner del Comune di Mont Ngafula che affida, previa nomina come tutore temporaneo, i bambini abbandonati nel territorio del Comune.

    La Fondazione ricerca costantemente di raggiungere l'obiettivo dell'auto-sostentamento.Un'importante fonte di reddito è costituita da due terreni agricoli (Benzeke e Plateau Beteké), già di proprietà di Viviane, che sono stati donati alla Fondazione.Il terreno presenta caratteristiche di sufficiente fertilità, ed è coltivato a ortaggi, patate, legumi, manioca, frutta.Una seconda fonte di reddito è regolata da vasche per la pescicoltura.Infine, possiede un piccolo pollaio.

    Per ulteriori informazioni:www.fondationviviane.org

    NOVA da tempo sostiene le attività della Fondazione:

    a) con un aiuto nella fornitura di mezzi

    b) con il sostegno alimentare

    c) con la sorveglianza sanitaria per i minori

    d) con il pagamento parziale delle retribuzioni del personale

    e) con sostegni a distanza (SAD) per i moiri ospiti della Fondation

    Il progetto specifico:

    NOVA ha finanziato la costruzione di un edificio adibito a Officina ortopedica e la fornitura dell'apparecchiatura strumentale completa (forno, frese, trapani, utensili). 

    Il progetto è parte di un più grande intervento, che con il tempo vuole costruire una clinica ortopedica, con separati reparti dedicati ai minori, alle donne, agli uomini, nonché una vendita di terapia e riabilitazione.

    In collaborazione con la ONLUS Lavoro e Riabilitazione, formata dai tecnici delle officine INAIL di Vigorso di Budrio, centro di eccellenza europeo nella costruzione e fornitura di protesi, NOVA ha garantito la formazione del personale della Fondazione.

    La costruzione di protesi attualmente avviene con l'uso di un materiale innovativo relativamente "povero", compatibile con le finalità e gli strumenti del progetto, ma comunque tale da garantire una qualità e una durata considerevole.

    Attualmente, il personale della Fondazione è in grado di procedere con sufficiente autonomia nella produzione di strumenti protesici.NOVA è impegnata nell'invio periodico di materiale (scarpe ortopediche, articolazioni, materiale per la costruzione)

     

    Responsabile: massimo vaggiQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Il progetto ha ricevuto un costante e importante sostegno da parte dell'Ufficio 8x1000 della Tavola Valdese, nonché da parte di aziende (Marchesini SpA) e rappresentanze sindacali (RSU Lamborghini)

          

     

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  • Costruzione di una falegnameria - La Carriere

    Il Centro di lavoro sociale, creato dalle Suore di San Giuseppe d’Aosta da oltre di 20 anni alla Carrière ad Antananarivo, è al servizio della popolazione povera del quartiere: sono garantiti e organizzati la scolarizzazione, culture agricole, piccoli allevamenti, un laboratorio di falegnameria e uno di ricamo. Inoltre è gestita una mensa per 500 bambini e bambine per 5 giorni la settimana . Ai ragazzi e ragazze più grandi viene proposta una formazione per dar loro una specializzazione.

    Data di attivazione:  01/2009

    Stato:  Concluso

    Risultati ottenuti: 

    Con la costruzione di una falegnameria, si è garantito nel 2009 a circa 15 giovani un ciclo di formazione, che comprende attività di informazione e formazione in materia di salute e diritti dell’uomo.

    Responsabile:  Loretta Orlandini

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  • Laboratorio per la lavorazione del legno - "La Carrière" - Antananarivo

    La Carrière è una missione vicino ad una grande cava di pietra (Carrière significa appunto “cava di pietra”), in cui vivono bambini e bambine di tutte le età aiutati soltanto dalle suore del posto con cui l’associazione Nova collabora. Questo progetto è nato con l’intento di aiutare questi bambini a crescere non rinunciando ai beni elementari della vita: cibo, medicine, istruzione.

    Data di attivazione:  06/2009

    Stato:  Concluso

    Risultati ottenuti: 

    NOVA ha sostenuto la costruzione del laboratorio per la lavorazione del legno, che è stato organizzato per i ragazzi affinchè possano imparare il mestiere di falegname.

    I fondi, destinati direttamente da Nova, sono serviti soprattutto alla costruzione dell’edificio del laboratorio e al pagamento dello stipendio di alcuni insegnanti

    Responsabile:  Loretta Orlandini

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  • Latte e medicine per il Madagascar

    L'Orphelinat Catholic delle suore Nazarene di Fianarantsoa ospita circa 350 bambini. Di questi un numero rilevante è al di sotto dell'anno di vita. Una delle principali cause dell'abbandono dei bimbi piccoli è l'alto tasso di mortalità delle mamme dopo il parto.

    Un bene indispensabile per la cura e il sostentamento dei bimbi più piccoli ospitati nel centro è il latte in polvere, che si provvede a comprare nella capitale, Antananarivo, distante 400 km. Il fabbisogno annuale per i picolissimi al di sotto dell'anno comporta una spesa di 200 euro per ogni bambino.

    Il Centro, guidato con intelligenza da Suor Annunziata Di Girolamo, ha bisogno di molte risorse per provvedere alla cura dei suoi 350 ospiti. Dare alloggio, cibo, scuola e istruzione ai bimbi del centro di accolglienza di Fianarantsoa costa molto. Assicurare  annualmente con un contributo di circa 4.000 euro l'approvivigionamento di latte in polvere è l'obiettivo che ci poniamo per  condividere una piccola parte delle necessità della struttura e partecipare al sostegno di un più grande progetto.

    Data di attivazione:  03/2004

    Stato:  Concluso

    Responsabile:  Gianfranco Presutti - Torino - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Istruzione: pane per il futuro

    E' un  progetto  di  aiuto  avviato  nell'anno  2000  per  la  costruzione  e  il successivo funzionamento di una scuola nel villaggio di Beraiketa, a circa 150 Km dalla capitale Antananarivo; circa 100 bambini vi affluiscono anche dai villaggi vicini.

    Data di attivazione:  01/2007

    Stato:  Attivo

    Responsabile:  roberto e adelaide mongiello Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • La Carrière

    La Carrière è una cava di pietra nei pressi di Antananarivo, dove si è sviluppata una popolosa baraccopoli.

    Le attività che il NOVA contribuisce a sviluppare, con l’aiuto delle Suore che dal 1965 sono attive sul posto, consistono nella coltivazione di orti, nell’allevamento di maiali, polli, conigli e mucche.

    Le famiglie ricevono per questo lavoro una piccola paga, cibo e aiuti per costruirsi un alloggio.

    Parte dei proventi di queste attività, oltre a garantire la sussistenza degli abitanti di La Carrière, viene spesa per tutelare la salute dei bambini e per consentire loro di ricevere un’istruzione scolastica.

    In particolare il NOVA ha sostenuto e continua a sostenere a La Carrière numerosi sottoprogetti:

    Il sottoprogetto “Matite per il Madagascar - obiettivo scuola ” è nato nel 1998 con l’obiettivo iniziale di raccogliere fondi per l’acquisto di materiale scolastico ed altro materiale (banchi, ecc.) per la scuola di La Carrière.

    Si è poi ampliato l'obiettivo del progetto per contribuire alla costruzione della nuova ala della scuola che è stata terminata e ospita alcune classi delle scuole superiori e della scuola materna. E' importante che tutti i bimbi possano frequentare fin da piccoli la scuola materna che li prepara alle elementari e li abitua a stare insieme. E' anche importante che i ragazzi meritevoli possano continuare alle superiori e questo spesso non succede proprio perché le scuole sono lontane dalle abitazioni e le vie di comunicazione sono in condizioni pessime.

    Molti ragazzi abbandonavano quindi la scuola e questo ha convinto le suore della necessità di prevedere anche classi superiori.

    Con questo progetto chi non avrebbe la possibilità di andare a scuola viene aiutato per l'iscrizione e le prime spese, in attesa di essere seguito da una famiglia con il sostegno a distanza NOVA. Per noi è molto importante aiutare la scuola in un paese dove l'analfabetismo tocca la gran parte della popolazione. La scuola de La Carriere ospita attualmente più di 700 studenti.

    I libri in Madagascar sono un bene prezioso che pochi possono permettersi di acquistare. Per questo nell'ambito dell'iniziativa NOVA “Un libro per tutti”, all'inizio dell'anno scolastico 2007-2008 verranno acquistati i libri per tutti gli alunni e le alunne della scuola della Carrière con il sostegno degli alunni delle scuole e di associazioni di volontariato di Nonantola (MO).

    Stato sottoprogetto: ATTIVO

    Il sottoprogetto “Riso e Legna per il Madagascar” è nato con lo scopo di acquistare riso e legna in grandi quantità per garantire una parte dell'alimentazione di cui soprattutto i bimbi sono carenti. Il riso è uno degli alimenti principali per i malgasci e le suore ne utilizzano molto per la mensa che dà da mangiare tutti i giorni a più di 300 bambini molto poveri che frequentano la scuola della Carrière. Viene anche distribuito alle famiglie più bisognose insieme ad altri generi alimentari di prima necessità.

    La legna è importante perché costa molto e per le famiglie povere è impossibile acquistarla. In questo modo viene data loro la possibilità di cucinare il cibo. La legna viene anche utilizzata per la costruzione di arredi, sedie, tavoli ed altro ancora per le case d elle famiglie più povere. Verranno acquistati anche piccoli appezzamenti di terra per poter coltivare il riso e pagarlo meno, dando da lavorare alle famiglie.

    Il progetto è molto importante e continuerà nel tempo per dare la possibilità di aiutare le famiglie più povere a rendersi piano piano indipendenti e poi poter aiutare le tante nuove famiglie che ogni anno chiedono aiuto alle suore della Carrière.

    Stato sottoprogetto: ATTIVO

    Il sottoprogetto "I ricami delle mamme" non è un vero e proprio progetto perché non raccogliamo fondi. E' nato dal fatto che molte mamme de La Carrière sono ricamatrici ma purtroppo in Madagascar c'è una situazione di tale povertà e di crisi che si vendono poco i loro lavori che sono invece bellissimi. Queste donne che vivono di questo lavoro non riescono quindi a mantenere i loro figli e hanno bisogno di aiuto.

    Abbiamo chiesto alle Suore di mandarci periodicamente questi lavori (tovaglie, t-shirts, e altri oggetti di artigianato) che vendiamo in occasione delle nostre feste o di altre iniziative. Il ricavato viene mandato alle Suore che lo consegnano alle mamme che hanno eseguito i lavori.

    Continuiamo costantemente in questa vendita di oggetti di artigianato (potete trovare le date su questo sito) contando sulla gentilezza di tante persone del NOVA ma anche di volontari che hanno rapporti con le Suore e che ci portano in Italia gli oggetti da vendere.

    Stato sottoprogetto: ATTIVO

    Il sottoprogetto “Una Mucca per il Madagascar”, iniziato nel 1997 e concluso nell'aprile 1999, aveva l’obiettivo di raccogliere Lire 1.500.000 con l'obiettivo di creare le condizioni per un decisivo incremento dell’allevamento bovini. Il progetto ha raccolto Lire 9.490.500, superando ampiamente le previsioni.

    Stato sottoprogetto: CHIUSO

    Il sottoprogetto “Una Casa per i bimbi del Madagascar” iniziato nel 2000 ha raggiunto il suo obiettivo. Insieme a Suor Luciana, che purtroppo ci ha lasciati improvvisamente a gennaio del 2004 e che per molti anni è stata la referente NOVA alla Carrière, ci eravamo prefissi di aiutare la costruzione di una decina di casette.

    L'obiettivo è stato raggiunto e superato perchè anche con il nostro contributo sono stati costruiti vicino alla Carrière due piccoli villaggi con una trentina di casette in tutto. Questo era lo scopo di Suor Luciana e anche il nostro. Lo abbiamo ottenuto con l'aiuto di tutti coloro che hanno sempre a cuore i bimbi e le bimbe del Madagascar e che ringraziamo di cuore.

    Data di attivazione:  01/1997

    Stato:  Attivo

    Risultati ottenuti: 

    E' stato offerto un aiuto concreto che ha pemmesso alla comunità di operare con: allevamento di bovini, acquisto di materiale scolastico e didattico, acquisto riso e legna in grandi quantità, costruzione di casette per i bambini ospiti, creazione di una rete di vendita dei ricami delle madri

    Responsabile:  Paolo Cafazzo - Bologna, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Cammino di vita e di opportunità - Bogotà

    Il 17 marzo del 2007, nel Bollettino informativo della Presidenza della Repubblica, si riporta che il 19% delle adolescenti colombiane, con età tra i 15 ed i 19 anni, sono già madri di famiglia o sono in attesa del loro primo figlio.

    La gravidanza in adolescenza è la prima causa di consulto medico nella popolazione femminile situata tra i 10 ed i 19 anni. L’incidenza dell’aborto in adolescenza, invece, è difficile da calcolare viste le condizioni di illegalità e quindi di clandestinità nelle quali viene praticato in Colombia. Tuttavia si calcola una cifra molto alta di 443 aborti ogni 1000 gravidanze. 

    Il progetto offre alle adolescenti (e bambine) madri un sostegno al fine di evitare l'abbandono del minore. Il progetto è stato finanziato da ARAI - Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali e dalla Regione Piemonte, e viene svolto in collaborazione con l'Ente AMI.

    Data di attivazione:  02/2010

    Stato:  Concluso

    Responsabile:  Massimo Vaggi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Sostegno educativo per i bambini in età prescolare

    Il progetto di Sostegno educativo per i bambini in età prescolare a Capo Verde nasce dalla considerazione dello stato della famiglia capoverdiana, spesso caratterizzata dalla presenza di un solo genitore (la madre) e di alcuni figli. Questo è l'effetto della fortissima emigrazione maschile che presenta la società di questo paese, un arcipelago costituito da numerose isole situate ad ovest del Senegal (Africa).

    La società capoverdiana ha quindi una forte necessità di assistenza dei minori, che consenta alle madri di svolgere proficuamente un lavoro e ai bambini di non condurre una vita sulla strada e senza esser accuditi per buona parte della giornata.

    Data di attivazione:  03/2007

    Stato:  Concluso

    Responsabile:  Massimo Vaggi - Bologna

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  • BRASILE Un pulmino per l'Istituto "Allan Kardek - Lar Ceci Costa"

    L'Istituto Allan Kardec-Lar Ceci Costa di Olinda (Brasile) è un'opera filantropica, senza fini di lucro, riconosciuta come Istituzione di Pubblica Utilità Comunale e Statale, fondata nel 1938 e che è finita oggi.I bambini accolti in questo istituto appartengono a famiglie con gravi difficoltà economiche;grazie ai contributi raccolti a distanza, viene loro offerta gratuitamente l'ospitalità, nonché la possibilità di frequentare la scuola e fornire il materiale necessario.

    Data di attivazione: 01/2009

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    NOVA ha reso possibile, nel 2009, l'acquisto di un pulmino.

    Responsabile: Franca Guerra

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  • BRASILE Sostegno alla scuola "Santa Maria" - Pernambuco

    La Scuola Santa Maria è situata in una zona rurale alla periferia di Igarassu, città storica della regione metropolitana di Recife, che conta una popolazione di circa 80 mila abitanti.Nata nel 1967 oggi ospita oltre 550 bambini e adolescenti che qui oltre a frequentare la scuola, mangiano attività di vario genere, ludiche, sportive o di recupero scolastico.Collocandosi in zona di grande povertà, la Scuola Santa Maria ospita gratuitamente gli alunni.Ciò è possibile solo grazie ad un progetto di “sostegno a distanza” lanciato nel 1993 che coinvolge famiglie europee e brasiliane e qualunque sia anche noi della NOVA da tempo abbiamo aderito.

    Dati di attivazione: 11/1997

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    L'assistenza consiste nel sostenere l'assicurazione economica della classe (20 bambini) per l'utente anno scolastico: materiale didattico, stipendio insegnante, divisa, pranzo e merenda, assistenza medica.

    Responsabile: Franca Guerra

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  • BRASILE Tucumà

    Ananindeua è una città dello stato brasiliano del Parà, nord-est brasiliano, situata a circa 40 chilometri da Belem (capitale dello stato).L'area nord-est brasiliana è la più povera di tutto il Brasile, segnata da un forte degrado sia ambientale che sociale.L'infanzia lascia a vivere sulla strada è molto spesso i bambini sono figli di ragazze madri adolescenti.Il progetto ha lo scopo di curare i bambini con problemi di parassitosi e denutrizione attraverso un supporto medico adeguato e farmaceutico, fornito un aiuto alimentare alle famiglie dei minori e sensibilizzare le esigenze dell'accoglienza e della cura dei minori in difficoltà.Il progetto, infatti, è utilizzato con lo scopo di curare alcune delle patologie più frequenti, tipo parassitosi e infezioni da batteri intestinali,che causano problemi allo sviluppo ponderale dei bambini.All'attività ambulatoriale si è poi affiancato un servizio di mensa per i bambini in cura, per le loro famiglie e per quanti si trova in difficoltà.Il tutto si svolgeva nel centro parrocchiale dove Don Elio svolge la sua opera missionaria.Nel 2008 è vista la possibilità di edificare un centro di accoglienza che avesse funzione di ambulatorio e di scuola materna.Per questo motivo il Nova ha partecipato alla costruzione di questo piccolo centro grazie anche all'aiuto di altre associazioni italiane che hanno accettato di collaborare.Il tutto si svolgeva nel centro parrocchiale dove Don Elio svolge la sua opera missionaria.Nel 2008 è vista la possibilità di edificare un centro di accoglienza che avesse funzione di ambulatorio e di scuola materna.Per questo motivo il Nova ha partecipato alla costruzione di questo piccolo centro grazie anche all'aiuto di altre associazioni italiane che hanno accettato di collaborare.Il tutto si svolgeva nel centro parrocchiale dove Don Elio svolge la sua opera missionaria.Nel 2008 è vista la possibilità di edificare un centro di accoglienza che avesse funzione di ambulatorio e di scuola materna.Per questo motivo il Nova ha partecipato alla costruzione di questo piccolo centro grazie anche all'aiuto di altre associazioni italiane che hanno accettato di collaborare.

    Data di attivazione: 10/2007

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    Nel 2009 è stato completato il centro di accoglienza organizzato nel 2008. Le persone che hanno curato per i bambini sono 5 oltre a don Elio e sono 2 medici, 1 infermiera e 2 maestre per la scuola materna.Il servizio mensa è stato diversificato: i pasti preparati vengono serviti solo ai bambini che frequentano il centro, mentre alle famiglie, o quanti ne hanno bisogno, viene consegnato, una volta alla settimana, un pacco di spesa contiene specifici di prima necessità (riso, fagioli, carne affumicata).

    Prossimi obbiettivi: * Sostegno medico-psicologico alle madri adolescenti * Centro ricreativo per ragazzi in et & agrave;scolare * Formazione di personale volontario * Manutenzione della struttura.

    Responsabile: anna pittaro

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  • BRASILE Addestramento professionale degli adolescenti istituzionalizzati

    I risultati del Progetto "Liberatutti" di censimento dei bambini istituzionalizzati eseguiti nel corso degli anni 2004/2006 nella regione metropolitana di Belo Horizonte (Minas Gerais), hanno evidenziato la presenza all'interno dei ricoveri della città di circa 200 adolescenti abbandonati.Ragazzi tuttavia troppo grandi per poter concretamente sperare in un'esigenza nazionale o internazionale.

    Sono bambini di età compresa per lo più tra i 12 ei 16 anni, che vivono all'interno dell'Istituto e frequentano la scuola, tuttavia con la difficoltà e la mancanza di continuità che la situazione di istituzionalizzazione ben può guardare lontano.

    Data di attivazione: 01/2007

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    Obiettivo del progetto NOVA è stato assegnato all'emancipazione di questi adolescenti e al loro futuro inserimento nel mondo lavorativo.Infatti, a partire dal compimento della maggiore età, gli ospiti dei ricoveri devono abbandonare quel luogo che, per lunghi anni, è uno stato sì di sofferenza ma rappresentava comunque una soluzione ai problemi di sopravvivenza.In collaborazione con la Fundaçao CDL Pro-Criança e con l'Università di Belo Horizonte, sono state organizzate "officine" tematiche-culturali e di formazione professionale delle attività commerciali o artistico-artigianali (dal marketing alla stampa su tessuto) , così come corsi e fasi collegate alle tecniche di sviluppo e rafforzamento dell'auto-stima e del livello di autonomia personale.

    Finanziamenti ottenuti: 97.000,00 EUR

    Responsabile: Massimo Vaggi - Bologna

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  • Sostegno alla protezione dei minori in situazione di difficoltà e al benessere di adolescenti e giovani - ABOMEY

    Il progetto viene sviluppato in collaborazione con la ONG Intervita.

    Il Benin è tra i paesi più poveri dell’Africa sub-sahariana. Lo scarso sviluppo dell’economia, basata su un’agricoltura di sussistenza praticata con metodi arretrati, è all’origine della drammatica situazione sociale e sanitaria della popolazione. L’aspettativa di vita è di 56 anni, il 15% dei nuovi nati non raggiunge i 5 anni d’età. Mancano adeguate strutture sanitarie e scolastiche, il tasso di analfabetismo è particolarmente alto tra le giovani donne, il 77% delle ragazze tra i 15 e 24 anni non sa leggere. La povertà, il degrado dei legami familiari e sociali, la debolezza delle istituzioni, alimentano il fenomeno del traffico di minori: si stima che ogni anno 50.000 bambini vengano venduti per essere sfruttati come lavoratori nei campi, come operai o domestici

    La strategia generale dell’intervento proposto mira a favorire la protezione dell’infanzia in un contesto socio-economico degradato che ha messo a dura prova la tenuta della famiglia.

    In particolare s’intende rafforzare il ruolo della famiglia e quei servizi in favore dei bambini che le istituzioni pubbliche beninesi non riescono per ragioni economiche ed organizzative a garantire, senza per questo sostituirsi alle autorità competenti, ma coinvolgendole in un processo di riassunzione dei propri compiti.

    Il progetto quindi intende migliorare la condizione dei bambini abbandonati o a rischio di abbandono in Benin e più precisamente nei diversi villaggi e comunità dei comuni di Abomey-Calavi, So-Ava e Toffo (dipartimento dell’Atlantico).

    Si è inteso sviluppare una rete di servizi che garantiscano l’assistenza sanitaria e psicologica ai bambini e l’accesso scolastico, che offrano sostegno economico alle famiglie, che promuovano l’informazione e la sensibilizzazione sui fattori che inducono all’abbandono, sulle norme igienico sanitarie, sulla prevenzione dell’Aids, sull’importanza della registrazione dei bambini alla nascita.

    Tali servizi sono offerti direttamente dalla Fondazione Regard d’Amour (FRA) nelle proprie strutture (casa d’accoglienza, infermeria, centro d’ascolto, biblioteca) e dal suo personale e/o in collaborazione con le istituzioni preposte (infermerie scolastiche, uffici per la registrazione anagrafica, etc.).

    Laddove non sia possibile prevenire l’abbandono, è garantita l’accoglienza residenziale temporanea presso le strutture della FRA in attesa di individuare la forma migliore di reinserimento familiare o di altro tipo.

    Si sottolinea che FRA è partner d’eccellenza poiché la Presidente dell’associazione è magistrato, è stata Ministro beninese della Famiglia, della Protezione Sociale e della Solidarietà e attualmente è Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Appello di Cotonou. Questo garantisce competenza, contenuti e coerenza con le politiche in tema di minori e famiglia.

    Il progetto mira anche a rafforzare e sviluppare la professionalità degli operatori della FRA che si occupano a diverso titolo delle azioni del progetto ovvero infermieri, assistenti sociali, equipe mobili di informazione in materia di prevenzione dell’AIDS e nutrizionale, amministrativi destinati alla registrazione anagrafica dei bambini, alla gestione del SAD, alla gestione del Progetto.

    Ci si propone di ridurre e prevenire del 50% il fenomeno dell’abbandono e dello sfruttamento dei minori nel territorio di riferimento dell’azione della FRA (attraverso la creazione di una rete di sostegno capace di consolidare la struttura familiare, di contribuire alla scolarizzazione, di fornire assistenza sanitaria e psicologica ai bambini e alle famiglie.

    Data di attivazione:  01/2009

    Stato:  Concluso

    Risultati ottenuti: 

    Iniziato nel novembre del 2008, il progetto ha saputo raggiungere pienamente gli obiettivi fissati, laddove si intendeva, al fine della prevenzione del fenomeno dell’abbandono dei minori nei villaggi e comunità dei comuni di Abomey-Calavi, So-Ava e Toffo, rafforzare da un lato il ruolo della famiglia nelle situazioni di rischio e dall’altro quei servizi che le istituzioni pubbliche beninesi non riescono per ragioni economiche ed organizzative a garantire. In particolare si è sviluppata una rete di assistenza sanitaria e psicologica ai bambini, garantendone l’acceso scolastico, di sostegno economico alle famiglie, di informazione e sensibilizzazione sui fattori che inducono all’abbandono e sulle relative soluzioni. Tali servizi son stati offerti direttamente dal partner FRA – Fondation Regard D’Amour - nelle proprie strutture (casa d’accoglienza, infermeria, centro d’ascolto, biblioteca) e dal suo personale, ovvie in collaborazione con le istituzioni preposte (infermerie scolastiche, uffici per la registrazione anagrafica, uffici municipali). Inoltre, è stata data accoglienza presso il centro della FRA a orfani in età tenerissima (al di sotto dei due anni) ai quali è stata garantita un’assistenza adeguata a professionale. Quanto alle attività svolte, si segnala più specificatamente la costruzione di due infermerie scolastiche localizzate all'interno di strutture scolastiche (CEG di Huegbo e CEG2 di Abomey-Calavi) dedicate a una popolazione di studenti di circa 5.000,00 complessivi, e che, sotto la supervisione delle autorità, si sono dotate di personale proprio e di attrezzature, e hanno saputo garantire l'accesso a cure sanitarie di base e a consulenza di natura sanitario\psicologica a oltre 2.000 minori. Inoltre, è stata ristrutturata e dotata di mezzi l'infermeria della FRA, che ha dato accesso a identiche cure agli studenti della EPP di Gbodjo. La Casa di accoglienza della FRA, dedicata ad ospitare circa 20 minori abbandonati oppure orfani in età tenerissima (al di sotto dei due anni), è stata completamente ristrutturata e dotata di tutti i mezzi idonei a garantire ai piccoli ospiti la migliore accoglienza possibile. E' stato elaborato un programma di assistenza domiciliare alle famiglie in condizioni di rischio di abbandoni dei propri figli, assistenza che si è estesa alle problematiche di carattere sanitario (prevenzione e cura dell'AIDS), nutrizionale (informazioni specifiche), a quelle sociali (informazione in merito alle credenze della "sorcellerie" - stregoneria - dei bambini, necessità della registrazione anagrafica dei minori), educative (promozione del diritto dei minori alla frequenza scolastica). Le visite domiciliari sono state effettuate da personale FRA che svolge la propria attività all'interno della sede di Abomey Calavi e da altro che presta la sua opera facendo riferimento a locali messi a disposizione dalle autorità municipali (comune di Toffo). Il personale FRA, in collaborazione con gli uffici municipali dell'anagrafe e le famiglie, ha provveduto alla registrazione anagrafica e al ritiro degli atti di nascita di oltre 2500 minori. A tale scopo sono stati anche realizzati spot radiofonici e campagne di sensibilizzazione attraverso assemblee nelle comunità, diffusione di materiale cartaceo, incontri con le autorità municipali e i rappresentanti della popolazione. E' stato infine elaborato un programma di microcredito a famiglie che avessero presentato autonomi progetti di impianto di attività produttive\commerciali. I progetti, e dunque i beneficiari, sono stati selezionati sulla base di criteri identificati in collaborazione con le autorità municipali (qualità del progetto, esistenza di figli minori scolarizzati o da avviare a scuola, necessità della famiglia), e ad ognuno di essi è stato assegnato un microcredito di importo variabile entro un minimo e un massimo. Le famiglie beneficiarie sono state 150, e sono state organizzate in gruppi che al proprio interno hanno eletto un rappresentante, resosi responsabile dei rapporti con FRA, della realizzazione degli obiettivi dei micro-progetti e della restituzione del credito alle scadenze fissate. Sul versate delle attività ludico\ricreative\assistenziali, FRA ha organizzato una sessione di accoglienza dei minori definita "Natale per i bambini" e una sessione denominata "Vacanze gradevoli": personale della FRA ha accolto i minori durante tutta la giornata, proponendo attività educative e ludiche. Infine, come presupposto di ogni altra successiva attività, è stata individuata una popolazione iniziale di circa 500 minori, il cui numero è cresciuto con il tempo e si propone di raggiungere le 1.000 unità entro i prossimi mesi, destinatari di sostegno a distanza nella forma del c.d. bambino\testimone. E' stato particolarmente curato l'aspetto relativo allo scambio di informazioni, lettere, disegni, tra i padrini e i minori. Il complesso di tali attività ha comportato la necessità di una dotazione strumentale (in particolare mezzi di trasporto: un'autovettura e tre motorini, ma anche mezzi informatici e le già ricordate attrezzature sanitarie) e soprattutto personale, rigorosamente selezionato tra candidati locali che presentasse adeguate caratteristiche di competenza ma anche di qualità morali e dedizione. Sono stati così assunti un contabile, un direttore\amministratore, un responsabile dei sostegni a distanza, tre infermieri, 1 assistente sociale, 1 addetto alla comunicazione, 3 educatori, 2 animatori sociali, 6 governanti, 1 guardiano.

    Finanziamenti ottenuti:  320,000.00 EUR

    Responsabile:  Massimo Vaggi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Una mano per il latte una mano per la vita

    Progetto in collaborazione con la

    Fondation Regard d'Amour (Benin - Abomey)

     

    Il Benin è uno dei paesi più poveri dell'Africa subsahariana caratterizzato da un'economia basata su un'agricoltura di pura sussistenza e fortemente dipendente dagli aiuti internazionali per il raggiungimento dell'autosufficienza alimentare, (Francia e altri membri della Ue).

    In una situazione generale di estrema povertà assume i caratteri di particolare drammaticità la situazione dell'infanzia. Tantissimi sono i bambini che vengono abbandonati dalla nascita o che vengono affidati/venduti a dei “tutori” che li sfruttano fin dalla più tenera età.

    Nel Paese esistono etnie (Baatonou, Peul, Boko) che, per loro tradizione, credono nell'esistenza dell'enfant sorcier (bambino-strega). Il bambino strega è colui che nasce podalico, che alla nascita provoca la morte della madre, la cui dentizione inizia dopo gli otto mesi o inizia dalla mascella superiore anziché inferiore, che al momento del parto ha il volto rivolto verso il basso, ecc.. Questi bambini sono considerati portatori di sfortuna, non solo alla famiglia di origine, ma all'intero villaggio di appartenenza.

    Per questo motivo gli enfants sorciers sono condannati a morte.

    Gli enfants sorciers che per miracolo o per fortuna vengono salvati e scampano a questa pratica che prevede spesso una morte crudele, restano traumatizzati per il resto della loro vita e segnati da un fortissimo senso di colpa. La loro integrazione è difficile e sulla loro testa pende sempre una spada di Damocl: sono sempre minacciati di morte qualora la famiglia venga colpita da sventura.

    Al problema degli enfant sorcier è strettamente legata la nascita, nel 1984, della Fondazione Régard d'Amour (FRA) che si occupa della protezione dell'infanzia e della promozione della famiglia e si trova nel villaggio di Gbodjo, nella zona di Abomey-Calavi.

    La Fondazione opera primariamente nella lotta contro gli infanticidi causati da antiche tradizioni, attraverso la prevenzione e la crescita del livello di informazione, educazione e comprensione delle popolazioni ed alla protezione dei bambini abbandonati e minacciati di morte.

    La Fondazione ospita ogni anno 15 - 20 bambini abbandonati, minacciati (enfant sorcier), in grave stato di denutrizione, e provvede al loro sostentamento e reinserimento familiare o all'adozione nazionale. In casi particolari promuove l'adozione internazionale.

    Data di attivazione: 01/2006

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    Il NOVA ha avviato nel corso del 2006 questo progetto con l'obiettivo di sostenere i bambini e la struttura della Fondazione Regard D'Amour attraverso l'acquisto di latte e generi alimentari. Il progetto si pone come accessorio rispetto all'intervento di cooperazione svolto in collaborazione con la ONLUS Intervita (cfr altra sezione)

    Responsabile:  Massimo Vaggi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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I valori che danno senso alla vita non sono tutti nella nostra cultura, ma neppure tutti nelle culture degli altri: non tutti nel passato, ma neppure tutti nel presente o nel futuro. Essi consentono di valorizzare le diverse culture, ma insieme ne rivelano i limiti, e cioè le relativizzano, rendendo in tal modo possibile e utile il dialogo e la creazione della comune disponibilità a superare i propri limiti [...]


(Ministero della Pubblica Istruzione, Circolare Ministeriale 73/94)

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