NOVA opera in piena collaborazione con International Adoption 

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Progetti di solidarietà

  • La Providence di Lokossa

    La PROVIDENCE è un Orfanotrofio indipendente, a carattere sociale e umanitario, che si occupa della protezione dell’infanzia. Si trova alla periferia della città di Lokossa, a circa 130 chilometri da Cotonou. La Providence si presenta con tutte le caratteristiche del classico “villaggio” africano, il recinto è costituito da un canniccio per tenere lontani gli animali, le strutture interne dove alloggiano i bambini ed i grandi sono costruite con impasto di foglie – paglia e fango, all’interno trova spazio l’immancabile recinto dei maiali e le solite galline che vagano tutto il giorno per l’Istituto. La direzione di La Providence era assicurata dal sig. MICHEL BOTCHI, persona che ha dedicato la sua vita alla cura dell’infanzia. L’Istituto ospita 80 bambini orfani.

    Nel 2010 NOVA è intervenuta con un'erogazione straordinaria per ripristinare il tetto del dormitorio dei bambini, crollato a causa del maltempo.

    Data di attivazione: 10/2008

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    Il progetto - che nel corso del periodo 2008-2013 ha saputo garantire un sostegno costante, si è articolato in tre principali direzioni: - uscire dall’emergenza alimentare procedendo anche ad un miglioramento nutrizionale sia mediante l’introduzione di frutta – verdure e carne/pesce sia con l’introduzione di un ulteriore pasto al solo che veniva fino a poco tempo fa “assicurato” - supportare l’Istituto con l'aiuto dell'assistente sociale NOVA nel paese - implementare le attività di allevamento e coltivazione di cereali già presenti nonché investire su nuove attività quali la produzione del sapone in modo da rendere col tempo autosufficiente la struttura.

    Il progetto è statoo concluso a seguito dell'avvicendamento della dirigenza dell'Istituto.

    Responsabile:  rita chiti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Due occhi da salvare

    Progetto in collaborazione con 

    Associazione ALEIMAR (Melzo - MI)

    e Associazione AMICI DI Francesco (Pistoia)

     

    Obiettivo del progetto è gestire una struttura per accogliere circa 100 bambini da 0 a 5 anni, nella quale sono seguiti da personale preparato mediante i nostri corsi di formazione. 

    All'interno della casa ci sstanno il nido per i più piccoli e la scuola materna per i più grandi.  Nel complesso esiste anche un centro nutrizionale che dà l'occasione a molte mamme di portare i loro piccoli e a noi l'opportunità di cominciare quei collegamenti con i villaggi e le famiglie dove si possono trasmettere le conoscenze indispensabili a prevenire l'abbandono e la malnutrizione, la diffusione di infezioni mediante la garanzia di un'assistenza adeguata e costante. Gli scopi che si vogliono raggiungere mediante i corsi di formazione sono il miglioramento delle condizioni igienico–sanitarie ed educative dei bambini ospiti del centro, la prevenzione delle infezioni e il miglioramento dell'alimentazione nonché l'educazione alimentare rivolta ai genitori che accedono al centro nutrizionale. La formazione prevede anche una sezione rivolta all'agricoltura e all'allevamento di animali da cortile e alla coltivazione di alberi da frutto che avranno lo scopo di sostentare chi abita nel centro e di creare occasioni di commercio e scambio con l'esterno.

    Data di attivazione: 01/2004

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    La struttura è stata conclusa.

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  • Io torno a casa

    Pahou è un paese situato ad Ovest di Cotonou da cui dista 30 km. Pahou è il tipico paese rurale beninese, l’economia è basata sul commercio di manioca e generi alimentari totalmente concentrato ai bordi della strada che collega Cotonou con Ouidah, altro importante polo commerciale del Benin. Qua si trova Exodus House, orfanotrofio nato nel 2003 su iniziativa di Mme Pulcherie Boko che, utilizzando un lascito di una ereditiera americana, ha creato tale struttura dove hanno trovato immediatamente riparo circa 50 bambini. Ad oggi i finanziamenti sono venuti meno ed il numero dei bambini è salito alle 100 unità.

    Data di attivazione: 10/2008

    Stato: Concluso

    Risultati ottenuti: 

    Il progetto, nel 2009, ha continuato ad offrire un aiuto all'Istituto, finalizzato al sostentamento dei bambini, alla fornitura alimentare, al sostegno scolastico.

    Responsabile:  massimo vaggi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • BENIN - Scuola alternativa - Cotonou

    Ilcontesto locale, la situazione dell'infanzia ed i “bambini schiavi”

    Il Benin è uno dei paesi più poveri dell'Africa sub sahariana, in cui assume un particolare drammaticità della situazione dell'infanzia.Circa mezzo milione di bambini fra i 6 ed i 14 anni lavora a tempo pieno nel paese.Si tratta di una realtà resa ancor più inquietante dal fatto di un gran numero di loro è vittima del traffico di bambini, che tocca tanto i maschi che le femmine.Tradizionalmente i bambini delle famiglie più povere e dei villaggi di campagna.Questa tradizione, un tempo sviluppato sulla solidarietà, oggi è trasformata in una pratica di crudo sfruttamento: i bambini infatti non sono affidati a famiglie,ma consegnati a piccoli imprenditori senza scrupoli che li vogliono lavorare in situazioni che non è esagerato definire di schiavitù.Si parla appropriatamente di "traffico di minori", per il fatto che i genitori dei paesi cedono regolarmente i figli di un mediatore per somme che vanno dai 15 ai 30 dollari.Spesso i genitori considerano di assicurare in questo modo un futuro migliore ai figli, come avveniva in passato.

    Le conseguenze per i bambini, come è facile immaginarsi, sono devastanti.Non vengono accolti da una famiglia, ma finiscono in selezionati produttiva;non dormono in appartamenti familiari, ma per strada;non hanno riferimenti agli adulti che in qualche modo assomiglino a genitori affidatari, ma solo padroni senza scrupoli.La vittima è maltrattata e soffre di lesioni fisiche e disturbi psichici.Le bambine sono esposte allo sfruttamento sessuale e ai connessi rischi di AIDS.Tutti si trovano esclusi da qualsiasi forma di scolarità.

    A Cotonou, la principale città della nazione, esiste un gran marché dalle dimensioni colossali: 50.000 punti vendita e oltre 200.000 persone impiegate (si tratta del secondo per dimensioni dell'Africa).In questa "città nella città" sono numerosissimi i "bambini schiavi", dall'età spesso attorno ai 6-8 anni.I maschi lavorati come pseudo-apprendisti nei cantieri, nelle officine, sottoposti a lavori pesantissimi;le bambine vengono impiegate nella vendita dei prodotti, e passano la giornata girando da luogo a luogo del mercato col cesto in testa ed alla sera devono tornare dal padrone acquistato venduto tutto il prodotto.I rapporti di questi bambini con la famiglia d'origine, che in genere vive in paesi distanti anche di chilometri da Cotonou, sono completamente interrotti.

    Le suore salesiane di Cotonou

    All’interno del Gran mercato opera molto attivamente un gruppo di Suore salesiane di S. Giovanni Bosco (presenti nel paese dal 1992). Fra queste Suor Maria Antonietta Marchese, che nel 1998 ha fatto collocare nel centro del mercato un container, nel quale ha aperto una scuola permanente (primi rudimenti di alfabetizzazione) indirizzata alle bambine, che gestisce con l’aiuto di alcune ragazze che negli anni passato ha aiutato a studiare ed a laurearsi, e che ora vi insegnano. Questa attività ha permesso a Suor Maria Antonietta di instaurare un rapporto di fiducia con le bambine, e di individuare casi per i quali è possibile pensare ad un  reinserimento familiare.

    Il progetto finanziato da NOVA e dalla CAI

    Il progetto finanziato dalla CAI e gestito da NOVA è iniziato nel 2006. In particolare, è proseguita l'attività di sostegno alla postazione scolastica all'interno del Grand Marché di Cotonou ("scuola alternativa"), con la retribuzione di tre insegnanti e un direttore che hanno svolto compiti di formazione delle madri e di scolarizzazione di base per i bambini.

    Attraverso l'attività della "scuola alternativa" è stato possibile procedere nell'indagine finalizzata a individuare i bambini per i quali era ipotizzabile un tentativo di reinserimento familiare.

    E' stato acquistato il materiale didattico e di cancelleria indispensabile (carta, quaderni, libri didattici).

    Nel corso del 2007 sono stati effettuati due corsi di formazione, di 36 donne a Ouando e di 12 donne a Katagon. Inoltre, è stata erogata la prima "tranche" di microcredito, finalizzato a impiantare attività produttive di reddito, a 66 donne dei seguenti villaggi: Houegan, Gohoungohoue, Hlekpehoue, Biyama, Lome. Successivamente si è proceduto a concedere credito a un gruppo di 24 donne di Cotonou, di 12 donne di Mawoulome, di 36 donne di Wangnina. Per quanto riguarda invece il villaggio di Abenihocon, si è deliberato di concedere un micro-credito per l'acquisto di un mulino alla comunità di donne del  villaggio, che hanno scelto una forma collettiva  di finanziamento in luogo di quella individuale. Le donne beneficiare sono state individuate dal gestore del micro-credito secondo i criteri identificati con il progetto, e cioè finalizzando il beneficio economico al tentativo di reinserimento in famiglia di un minore preventivamente individuato ovvero a quello di prevenirne l'abbandono. Il microcredito è stato concesso avendo riguardo a un'attività economica precisa: attività commerciali, produzione o vendita di olio (alimentare e motore), vendita di generi alimentari.

    Inoltre, è stato retribuito con cadenza mensile il gestore del micro-credito, che ha continuato a svolgere attività di indagine, selezione dei beneficiari, erogazione delle somme, accordi con le comunità locali, controllo della correttezza della spesa.

    Dopo la prima fase di più intensa attività, NOVA ha continuato a finanziare il progetto e l'attività della "scuola alternativa" attraverso la raccolta di fondi tra i propri soci e sostenitori.

    Data di attivazione:  01/2006

    Stato:  Concluso

    Risultati ottenuti

    Il sostegno di NOVA ha garantito in una prima fase il consolidamento delle attività e successivamente la continuazione dell'attività della scuola e delle azioni di prevenzione dell'abbandono e di denuncia dellesituazioni di peggiore sfruttamento.

    Finanziamenti ottenuti :45.000,00 EUR

    Responsabile : Rita Chiti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Progetti di solidarietà e di cooperazione allo sviluppo

    NOVA realizza progetti di solidarietà e cooperazione allo sviluppo nei Paesi con i quali è in relazione per le adozioni internazionali. 

    È convinzione dell'Associazione che la cooperazione sia fondamentale per promuovere il miglioramento delle condizioni di vita dei minori in quei Paesi che spesso, a causa delle condizioni di povertà e sociali, sono caratterizzati da un alto tasso di abbandono di minori.

    Intervenendo con i progetti di solidarietà e con isostegni a distanza, ci si propone di offrire un contesto familiare o comunitario in cui siano garantiti ai minori un tenore di vita dignitoso, un'assistenza medica qualificata, la scolarizzazione e un'opportunità di emancipazione, così cercando di contenere il fenomeno dell'abbandono. 

    In questo modo per noi si declina il principio di sussidiarietà dell'adozione internazionale, quale soluzione ultima da perseguire nei soli casi in cui non è possibile trovare una soluzione adeguata per i minori nei Paesi di origine.

    I versamenti che riguardano i progetti di solidarietà e il sostegno a distanza  possono essere effettuati specificando sempre - per i progetti - il ​​nome del progetto e - per i sostegni a distanza - quello del beneficiario:


    CC Bancario   

    presso Banca Popolare Etica scarl

    Filiale di FIRENZE, via dell'Agnolo 73

    IBAN: IT 29 O 05018 02800 000011199940

    Intestato a "Associazione NOVA - Parco Culturale LE SERRE, Via Tiziano Lanza 31, 10095 Grugliasco (TO) "


    oppure

    CC Postale  nr. 23500101

    IBAN: IT 90 Z 07601 01000 000023500101

    Intestato a "Associazione NOVA - Parco Culturale LE SERRE, Via Tiziano Lanza 31, 10095 Grugliasco (TO) "


    Consulta anche la sezione Donazioni  e ricorda che è sempre indispensabile specificare nella causale il nome del progetto / iniziativa che intendi sostenere.

    NOVA trattiene il 15% di quanto donato dai sostenitori - con esclusione dei finanziamenti da parte di enti pubblici e\o privati e nel caso di specifiche situazioni - a parziale rimborso delle spese di gestione e amministrative.

    NOVA ha in corso progetti nei seguenti Paesi:

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  • Nepal

    Progetti in corso in Nepal

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L'educazione interculturale, pur attivando un processo di acculturazione, valorizza le diverse culture di appartenenza. Compito assai impegnativo, perchè la pur necessaria acculturazione non può essere ancorata a pregiudizi etnocentrici. I modelli della "cultura occidentale", ad esempio, non possono essere ritenuti come valori paradigmatici e perciò non debbono essere proposti agli alunni come fattori di conformizzazione.

(Ministero della Pubblica Istruzione, Circolare Ministeriale 205/90)

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