NOVA opera in piena collaborazione con International Adoption 

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Repubblica Democratica del Congo

  • Terminata l'attesa delle famiglie con adozioni sospese in RD Congo. L'impegno del Governo deve proseguire

    Esprimiamo grande gioia per l'arrivo dei 31 bimbi congolesi che finalmente, dopo parecchi mesi, oggi  hanno potuto abbracciare  i loro genitori. Esprimiamo gratitudine per il  grande lavoro svolto dal Presidente Renzi, dal MAE ,  dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, chiediamo di continuare con forza in questa azione per tutti gli altri  bambini congolesi che con sentenza emessa sono definitivamente figli di coppie italiane perché al più presto possano finalmente incontrare i loro genitori.

    Auspichiamo una ripresa delle adozioni internazionali in RD Congo nel pieno rispetto e trasparenza per riconoscere ai bambini in totale stato di abbandono il diritto ad avere una famiglia.

    Fiammetta Magugliani

    Presidente NOVA

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  • Atterrato a Ciampino l'aereo con i 31 bambini adottati in Congo

    Il volo proveniente da Kinshasa è atterrato a Ciampino oggi, mercoledì 28 maggio alle 10.35. I piccoli hanno viaggiato insieme al ministro Maria Elena Boschi e a Silvia Della Monica, Presidente del CAi. La titolare della Farnesina, Federica Mogherini: "Ringrazio tutte le persone che in questo periodo hanno lavorato con una dedizione instancabile".

    Il 27 maggio, un tweet del premier Matteo Renzi aveva annunciato la partenza dell'aereo per il Congo. Interrompendo così i lunghi mesi di incertezza che avevano seguito a gennaio il ritorno in Italia delle coppie italiane senza i bambini adottati per la decisione delle autorità locali di procedere ad accertamenti.

    A margine della giornata Africa-Italia alla Farnesina, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha voluto espressamente "ringraziare tutte le persone che in questo periodo hanno lavorato con una dedizione instancabile". 

    Massimo De Toma, uno dei genitori adottivi, ha raccontato all'Ansa l'attesa per l'arrivo dei bambini dal Congo: "Stiamo preparando una grande festa. Anche se, conoscendo bene il Paese di provenienza, aspettiamo di vederli. Ognuno di noi nella proprie case sta preparando una grande accoglienza per bambini che vedranno per la prima volta il nostro Paese. Ricordiamo però che si tratta di bambini abituati a non avere niente e che probabilmente rimarranno anche un po' storditi. Quindi cerchiamo di preservarli, nonostante il nostro grande entusiasmo".

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  • Raccolti 50.000 € per l'emergenza in R.D. Congo

    Sono state tantissime e generose le risposte all’appello che NOVA ha lanciato nel mese di dicembre del 2013 per raccogliere fondi in favore degli Istituti di Kinshasa nostri partner. La situazione nel paese è drammatica, e a seguito della sospensione delle adozioni internazionali, deliberata il 25 settembre 2013 dalle autorità congolesi, si è aggravata: gli istituti “scoppiano” letteralmente e i fondi a disposizione per le esigenze più elementari sono sempre meno. Per questo abbiamo provato a chiedere un aiuto straordinario, capace di garantire ai minori condizioni di vita dignitose. 

    In poche settimane abbiamo raggiunto un risultato assolutamente al di là di ogni aspettativa, raccogliendo circa 50.000,00 euro, vale a dire il doppio di quanto ci eravamo prefissati come obiettivo. Non è certo merito nostro, ma di tutti coloro che, che con la diversa generosità concessa dalle differenti condizioni economiche, hanno dato un riscontro tanto immediato quanto importante. Un riscontro che ci conforta, che ci stimola, e ci fa sperare che in questo nostro disorientato paese ci sia ancora uno spazio per la solidarietà e la fiducia.

    La  situazione nel paese non è cambiata di molto: i bambini continuano a essere là, e i genitori qui. Però almeno siamo in grado di offrire un aiuto importante agli istituti –abbiamo già  inviato i primi bonifici – che garantisca assistenza sanitaria e un sostegno alimentare. Il  che, in una situazione di emergenza, è un fatto impagabile.  In altre parole almeno si mangia e si è curati.

    Noi siamo impegnati a considerare questo come il primo passo, e non abbiamo dubbi che ne seguiranno molti altri.

    Per il momento, grazie.

    Il Responsabile Progetti

    Massimo Vaggi

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  • Approvato dalla TAVOLA VALDESE il progetto in CONGO "sorveglianza sanitaria dei minori ricoverati negli istituti di Kinshasa"

    La Tavola Valdese ha approvato la richiesta presentata dal NOVA di finanziamento  del progetto in CONGO dal titolo "Sorveglianza sanitaria per i minori ricoverati nei centri di Kinshasa" per un importo pari a € 20.000.

    La Tavola Valdese, grazie alla sua iniziativa di destinare a progetti di cooperazione e sviluppo i fondi a lei assegnati dell'8 per 1000, permette a enti come NOVA di continuare ad operare nei contesti in cui è presente e dove la protezione dell'infanzia necessita di continui investimenti.

    Tutte le informazioni sul progetto saranno riportate  sul sito www.ottopermillevaldese.org. a testimonianza di trasparenza nell'uso delle risorse e dei risultati che i progetti realizzati produrranno.

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  • Repubblica Democratica del Congo

    NOVA apprende della sospensione, per dodici mesi, dell’emissione da parte della Direzione Generale della Migrazione di Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo dei permessi di uscita ai bambini adottati motivata dalla DGM con il sospetto di traffici di minori e  per verificare se minori di origine congolesi adottati da cittadini stranieri in Congo siano stati “ceduti” ad altre coppie di genitori, una volta arrivati nei Paesi d’accoglienza.

    Le associazioni, come NOVA, che hanno sempre combattuto con forza pratiche illegali o anche solo capaci di creare le premesse per l’illegalità, chiedono che la Commissione per le Adozioni Internazionali e in particolare il suo Presidente intervengano con la massima urgenza e con la massima incisività al fine di tutelare in primo luogo il diritto di quelle coppie italiane che già hanno ottenuto sentenza di adozione e sono in attesa di abbracciare i loro figli, ma anche di quelle per le quali sono in corso procedure – assolutamente trasparenti - di abbinamento e in genere l’aspettativa di quelle coppie italiane che confidano nell’attività tanto cristallina quanto verificabile delle associazioni che da anni lavorano nella Repubblica Democratica del Congo nell’esclusivo interesse dei minori.

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  • Collaborazione con il Gruppo Caprari in R.D. Congo

    Goccia su goccia, coltiviamo il futuro

    Grazie al Gruppo Caprari il centro Eden (R.D. Congo) si avvia verso l’auto-sostentamento alimentare ed economico.

    Dal Febbraio 2012 NOVA e il Gruppo Caprari hanno stretto una partnership per interventi in favore delle comunità rurali e dei centri di accoglienza per orfani ed ex bambini di strada in R.D. Congo.

    Siamo felici oggi, a pochi mesi di distanza e poco prima del Natale, di poter comunicare che la collaborazione e la partnership si sono concretizzate in due interventi fondamentali per il centro di accoglienza Eden, gestito da Mama Esther a Kinshasa R.D. Congo.

    La creazione di una porcilaia e di quattro vasche per la pescicoltura. Gli interventi non solo rendono il centro maggiormente indipendente dal punto di vista alimentare ma lo aiuteranno anche ad affrontare le spese correnti grazie alla vendita esterna dei prodotti.

    Un intervento concreto, un intervento diretto ed utile nell’ottica che da sempre spinge N.O.V.A. nella sua attività progettuale: lavorare perché i suoi partner raggiungano l’autonomia e l’indipendenza ed evitare l’assistenzialismo.

    Il Gruppo Caprari:

    Il gruppo Caprari è tra le principali realtà internazionali nella produzione di pompe ed elettropompe centrifughe e nella creazione di soluzioni avanzate per la gestione del ciclo integrato dell’acqua. Il sito del Gruppo Caprari

    Il centro EDEN:

    Creato il 24 giugno 1998 a Kinshasa, per iniziativa della signora Esther KITENGA, la sua attuale Presidente. E’ un’istituzione urbana, situata in un quartiere molto popolare. EEV/EDEN ha lo scopo di essere una casa di accoglienza e cura dei bambini orfani, abbandonati e malnutriti. Ha in questo momento 74 bambini\ragazzi, di età variabile da qualche settimana a 20 anni. A partire dal 2000, il Centro si è posto come obiettivo la scolarizzazione dei bambini. Per ciò organizza nei propri locali corsi scolastici dalla materna alla primaria. Per quanto riguarda gli studi secondari e universitari o professionali, il centro si prende in carico le spese e le tasse dei ragazzi più grandi. Tra le sue attività più significative dal punto di vista educativo\pedagogico, si segnala una corale di 8 ragazzi e 4 ragazze che è stata chiamata più volte a rappresentazioni ed eventi in Kinshasa. Il Centro dispone di 14 ettari di terreno in un villaggio denominato Benzale, nel comune di N’Sele, Kinshasa est.  Tenuto conto dei suoi limiti di spesa, attualmente solo 2 ettari sono destinati all’allevamento di porci e alla coltivazione (vivai).

    Contributo Totale Gruppo Caprari: € 8.500,00

    Impegnati nel progetto: € 5.000,00

    Sostegno impegnato in altre attività progettuali: € 3.500,00

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  • La PZB Interpump Hydraulics regala computer a N.O.V.A. per la Fondation Viviane (R.D. Congo)

    Grazie ad una collaborazione instaurata da pochi mesi la PZB Interpum Hyraulics ha donato 11 computer, e ha coperto tutte le spese di spedizione in Italia, alla Fondation Viviane. 

    I computer sono stati consegnati lo scorso Lunedì 3 Dicembre 2012 e sono ora in un magazzino a Firenze pronti per essere imbarcati in un container insieme a pannolini, materiale sanitario e educativo che la direttrice del centro Viviane Zari ha raccolto dopo la sua recente visita in Italia nei mesi di Ottobre e Novembre 2012.

    I computer saranno fondamentali per l’attivazione di un laboratorio informatico utile per lo studio e la crescita dei 110 bambini ospitati nel centro.

    Un ringraziamento speciale a Sauro Consoli, volontario N.O.V.A. e gestore del contatto; a Moreno Salotti, amministratore delegato e a tutti gli operatori della PZB – Interpump Hydraulics per la loro grande disponibilità e gentilezza. 

    La Fondation Viviane:

    La Fondation Viviane di Kinshasa nasce nel 1996 dietro la spinta di Viviane Phemba Tsasa, nata il 31 dicembre 1970 a Kangu, nella provincia del Basso Congo e rimasta vittima di un incidente all’età di 8 anni che l’ha costretta su di una sedia a rotelle. La Fondazione gestisce un luogo di attenzione e cura nei confronti di bambini e adolescenti portatori di gravi handicap, e occupa 2 fisioterapiste, che operano 3 volte alla settimana per sei ore al giorno, e si occupano esclusivamente della fisioterapia dei bambini, 2 guardiani, che prestano servizio la notte per assicurare l'incolumità dei bambini ricoverati alla fondazione, 1 cuoca, che opera tutti i giorni e si occupa della cucina, preparando i pranzi, rigovernando, tenendo in ordine, 1 autista, che si occupa di condurre i bambini a scuola. La fondazione si avvale inoltre dell'attività di circa 10 volontari “stabili” principalmente costituiti da studenti della locale Università di Kinshasa interamente utilizzati come supporto alle giornaliere necessità dei bambini. Sono presenti alla fondazione 110 bambini, tutti portatori di gravi handicap, di cui alcuni ricoverati in maniera fissa (giorno e notte), mentre la maggioranza è costituita da bambini portati dalle famiglie solo per svolgere le normali sedute di riabilitazione e controllo nell’arco della giornata diurna. I bambini, di cui la fondazione ed il NOVA hanno tutte le schede sanitarie, sono affetti dalle conseguenze di malaria cerebrale, poliomielite, malformazioni prenatali, incidenti. Tutti i bambini che trovano ricovero giorno e notte sono stati abbandonati dalle famiglie.

    La PZB Interpump Hydraulics:

    Nel primo dopoguerra dall'amicizia e dalla genialità di due futuri imprenditori nasce una storia che, dopo 50 anni, ancora si può ricordare e raccontare: LA NOSTRA STORIA. La ricostruzione dell'Italia sempre più richiedeva l'utilizzo di veicoli industriali e di allestimenti azionati idraulicamente. Primi in Italia e forse in Europa, Pederzani e Zini, attingendo l’idea dai mezzi militari americani, hanno inventato quello che ancora oggi viene comunemente denominato "gruppo presa/pompa". Dalla cantina con il tornio parallelo alla attuale moderna struttura con centri di lavoro robotizzati, i momenti sono stati tanti ed intensissimi. E' bello poter dire che in 50 anni non vi è stato continente e marca di autocarro che la PZB non abbia toccato. Oggi il gruppo, certificato TUV ISO 9001 e parte dell'INTERPUMP GROUP, ha ancora più che mai vivo lo spirito che mezzo secolo fa ha mosso i due amici: generare lavoro, avanzare tecnologicamente, essere un attore primario degli scenari tecnologici futuri.

    Questi alcuni volontari, i materiali raccolti ed il magazzino

    Da Sx a Dx: Ernesto Vaggi, Mamma Maria (Mamma di Viviane), Alessandro Terranova, Giovanni D'Amelio

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  • Progetto SAD Mheed (Congo): al via il progetto grazie a 22 padrini

    Con grande piacere pubblichiamo la comunicazione con la quale Carmelo Crea, referente del progetto di Sostegno a Distanza dei bambini Mheed in Congo, annuncia che, grazie al supporto di 22 persone distribuite in tutta Italia, altrettanti bambini riusciranno ad avere un sostentamento.

    Cari amici, vi scrivo per ringraziarvi della disponibilità dimostrata e per informarvi che abbiamo raggiunto il numero di 22 padrini che servono a far partire il progetto di sostegno al MHEED per cui altrettanti bambini avranno le risorse necessarie alla loro sussistenza e alla loro istruzione primaria. 

    Lo so ! Potrà sembrarvi poca cosa, ma è il germe di una piccola rivoluzione a cui avremo partecipato, una volta tanto non saremo stati inermi di fronte alla tv ad assistere alle immagini provenienti dall'Africa domandandoci cosa possiamo fare... la speranza è di fornire loro la possibilità, un domani, di partecipare al miglioramento del proprio paese. 

    Ho avuto contatti con il MHEED nei passati giorni e abbiamo concordato uno scambio "epistolare" che potrà avvenire tra noi ed i bambini. Nei prossimi giorni comunicherò i nostri nomi affinché l'istituto possa iniziare ad informarli. 

    Per chi di voi stesse pensando in questo modo di obbligare il bambino ad esservi "grato" a tutti i costi, assicuro che i loro sentimenti saranno di tutt'altro genere e che percepiranno questa vostra azione per quello che è, una spontanea volontà di dare loro un futuro migliore. 

    A metà Novembre sarà a Kinshasa uno dei nostri volontari, tra i vari compiti avrà anche quello di consegnare le nostre lettere e di iniziare a raccogliere nuove informazioni sui bambini. 

    Ci risentiremo nel corso del progetto, in occasione dell'arrivo delle letterine dei bambini; vi ricordo che, per qualsiasi informazione, sono a vostra disposizione. 

    Vi saluto tutti, 

    Carmelo Crea

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I valori che danno senso alla vita non sono tutti nella nostra cultura, ma neppure tutti nelle culture degli altri: non tutti nel passato, ma neppure tutti nel presente o nel futuro. Essi consentono di valorizzare le diverse culture, ma insieme ne rivelano i limiti, e cioè le relativizzano, rendendo in tal modo possibile e utile il dialogo e la creazione della comune disponibilità a superare i propri limiti [...]


(Ministero della Pubblica Istruzione, Circolare Ministeriale 73/94)

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