Incontri informativi

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Adozione internazionale

  • UNA MANO PER LA VITA - progetto in Colombia

    Il 15 luglio è iniziato il progetto «Una Mano per la Vita, conquistare l’autonomia acquisendo competenze», finanziato dalla CAI con la somma di 460.000,00 e destinato a garantire attraverso il sostegno psico-pedagogico una prospettiva di emancipazione a circa 400 minori che si trovano all’interno di 4 istituti di accoglienza colombiani e che, in ragione dell’età, non possono concretamente sperare in un’adozione.

    Inoltre, il progetto proporrà un articolato programma di formazione del personale dei servizi che si occupano di adozioni.

    Con questo importante progetto prosegue la collaborazione stretta e proficua tra NOVA e La Maloca, che hanno partecipato alla fase di ideazione e di proposta, che condivideranno la gestione delle attività e che hanno saputo provocare il coinvolgimento importante di altri sette enti italiani che operano in Colombia.

    Al progetto è dedicato un sito, che terrà costantemente aggiornati sulle azioni e sui risultati: www.unamanoperlavita.it

     

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  • Lettera di risposta del vice Ministro Esteri Benedetto Della Vedova

     

    In allegato la lettera che il vice Ministro degli Esteri - Benedetto Della Vedova - ha inviato in risposta alla nostra richiesta di prevedere la vaccinazione con carattere di urgenza per le coppie adottive in partenza.

     

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  • Richiesta di vaccinazione per le coppie adottive in partenza

    In allegato la lettera ufficiale inviata alle autorità con la richiesta di valutare la vaccinazione urgente per le Coppie che si trovano nella condizione di dover affrontare il viaggio per poter finalmente accogliere i propri figli.

    Riteniamo necessario che lo Stato italiano ed in particolare tutte le Autorità che oggi si trovano coinvolte ad affrontare l’emergenza sanitaria in atto, prestino un’attenzione particolare a queste Coppie e a questi bambini. L’attuale situazione di emergenza sanitaria ha evidenziato le numerose difficoltà ed implicazioni che investono i rapporti con gli Stati in cui si trovano i bambini in attesa dei loro genitori, ed in particolare i recenti avvenimenti, che hanno visto coinvolte Coppie in India, impongono, a nostro avviso, di prevedere con urgenza ed immediatezza, la vaccinazione di tutte le Coppie che abbiano già completato l’iter burocratico presso il Paese d’origine e che sono in attesa solo di potere partire per andare a prendere i loro figli, ciò per assicurare a tutti un livello di sicurezza sanitaria adeguato alla situazione di emergenza.

     

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  • AGGIORNAMENTO Adozioni INDIA

    AGGIORNAMENTO Adozioni INDIA

    In relazione alla situazione delle adozioni in India, condividiamo quanto pubblicato da INTERNATIONAL ADOPTION. NOVA opera nel Paese grazie ad una intesa con International Adoption.

     

    http://www.internationaladoption.it/news/adozioni-india/

    "International Adoption è vicina a tutte le famiglie che sono in attesa di incontrare i propri figli in India e che stanno seguendo in questi giorni le notizie drammatiche dell’emergenza sanitaria di questo Paese.

    Da settimane monitoriamo attentamente la situazione, lo sviluppo della seconda ondata della pandemia ha richiesto la massima attenzione nella gestione dei viaggi delle famiglie che fino a poche settimane fa si realizzavano senza particolari criticità.

    Come l'anno scorso, ci troviamo di fronte a restrizioni (che condividiamo) da parte delle autorità che impongono cautele nell'interesse della salute delle coppie e dei minori in stato di adottabilità. E’ notizia della scorsa settimana infatti, la comunicazione della CAI a tutti gli Enti operanti in India che "sconsiglia fortemente la partenza delle coppie adottive per l’India fino a quando la situazione critica sarà superata”. ( Come potete leggere nella comunicazione della CAI emessa il 30 aprile 2021)

    Vogliamo informare tutti che tale blocco, per il momento, riguarda solo i viaggi, mentre le altre fasi dei processi adottivi sono portate avanti, anche se comprensibilmente rallentate.

    Nelle ultime settimane gli abbinamenti sono proseguiti.

    Dalle varie regioni in cui abbiamo procedure in corso inoltre, riceviamo segnalazioni di lockdown diversificati da zona a zona e ciò in alcuni casi vede rallentamenti della procedura nei tribunali.

    Tutti gli istituti hanno mantenuto durante questo anno misure di precauzione e tutela per proteggere i minori accolti.

    Ricordiamo infine, che le famiglie di International Adoption che la scorsa settimana si trovavano in India, sono rientrate.

    Una sola è bloccata a Delhi a causa della positività della madre adottiva. Questa famiglia è costantemente seguita dal nostro personale e assistita dall’Ambasciata italiana. Auspichiamo che la signora possa guarire presto e rientrare in Italia con il marito e la figlia."

     

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  • “Più bambini abbandonati, meno adottabili”: una ripartenza a metà

    “Più bambini abbandonati, meno adottabili”: una ripartenza a metà

    Intervista a Massimo Vaggi alla Dires (agenzia di stampa sociale) a cura di Ambra Notari.

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  • Intervista con il vicepresidente della CAI, Vincenzo Starita

    Le adozioni internazionali guardano al futuro

     "L’impostazione che voglio dare alla mia vicepresidenza è molto partecipata: da magistrato so che decidere è la professione più difficile del mondo e so che la “dolorosa solitudine” della decisione mi appartiene, come scriveva Conrad; ma so anche che un giudice per decidere bene deve saper ascoltare, quindi ci sarà un dialogo continuo con tutti gli interlocutori e in particolare con gli enti autorizzati che sono le nostre “sentinelle nel territorio”.

    "Nel 2021, dopo la revisione delle Linee Guida sull’inserimento scolastico degli alunni adottati, puntiamo a fare un’intensa attività formativa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione non solo per i docenti ma anche per i rappresentanti degli studenti e dei genitori. Dobbiamo ripartire necessariamente dalla scuola, che è il primo momento in cui un bambino o un ragazzo adottato si sente accolto e comincia a sentirsi parte della nuova comunità in cui vive."

    "Ci è ben noto il dolore delle famiglie che sono in attesa, non solo del figlio desiderato ma del bambino a loro già abbinato. Stiamo moltiplicando gli sforzi ad ogni livello affinché queste porte si possano aprire. La speranza è che queste prassi che si sono già instaurate in alcuni Paesi possano diffondersi e diventare permanenti."

    "Stiamo cercando di realizzare accordi e protocolli con altri e nuovi Paesi e stiamo lavorando, nel frattempo, alla revisione di protocolli importanti: quello con l’Ucraina, la Bielorussia e il Senegal. Abbiamo quasi concluso un accordo bilaterale con la Repubblica Democratica del Congo, le ultime modifiche alla bozza sono state concordate telefonicamente il 17 febbraio attraverso l’intermediazione dell’ambasciatore Luca Attanasio. Ci siamo salutati quel giorno con l’auspicio di poter sottoscrivere l’accordo entro l’estate prossima. Ho ancora sul cellulare i messaggi vocali dell’ambasciatore, una persona che aveva una autentica passione verso le problematiche dell’infanzia abbandonata. Porteremo avanti il lavoro nel rispetto della sua memoria: speriamo di essere il primo Paese a riprendere le adozioni con la RDC e di farlo con un accordo formalizzato."

     

    Qui l'intero articolo pubblicato su Vita -> Le adozioni internazionali guardano al futuro

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  • L’Olanda sospende le procedure di adozione internazionale.

    L’Olanda sospende le procedure di adozione internazionale.

     

    Con decisione del 8 febbraio 2021, il Governo olandese ha sospeso le procedure di adozione internazionale, a seguito dei risultati di un’indagine che darebbe evidenza di fenomeni di corruzione  e violazione dei diritti dei minori. Oggetto di investigazione sono state, tra le altre, le procedure concluse in Colombia tra il 1967 e il 1998. La questione è tanto grave quanto assolutamente non nuova, nel paese sud-americano: già nel 2012 un noto programma televisivo aveva dato riscontro di numerose irregolarità e di frequenti violazioni dei diritti primari della persona, avvenuti in quel periodo. Tuttavia, l’iniziativa del Governo olandese, di cui si permettiamo di sottolineare la scarsa tempestività in quanto segue i fatti contestati di vent’anni e più, ha provocato alcune prese di posizione che mettono in dubbio il valore stesso dell’esperienza dell’adozione. In un’intervista rilasciata a una radio  nazionale, il Direttore di ICBF ha dovuto dunque sottolineare nuovamente che dopo di allora, sotto i ponti, sono passate enormi quantità di acqua.

    Quelle irregolarità, gravissime, riguardano infatti un periodo che costituisce una sorta di preistoria delle adozioni internazionali, in cui l’adozione “fai-da-te”, non regolata da convenzioni internazionali e da leggi nazionali, si accompagnava a fenomeni di corruzione e di vera e propria compra-vendita di bambini. Qualcuno, allora, reagì immediatamente, ad esempio costituendo associazioni come la nostra che volevano contrastare questi fenomeni e affermare i diritti dei bambini. Qualcun altro, invece, se ne accorge, e se ne stupisce, a distanza di decenni.

    Ricordiamo che la Convenzione dell’Aja e le legislazioni nazionali che la recepiscono e la applicano nascono esattamente per evitare le conseguenze drammatiche delle adozioni self-made, che tanti danni e dolore hanno creato nel mondo intero.

    La Colombia  si è dotata di una legislazione attenta, nello sforzo di garantire ai minori la migliore tutela possibile, e oggi si pone come uno Stato moderno capace di proporre adozioni controllate e rispettose dei diritti dei minori.   

    C’è un limite, al tentativo di tutelare i diritti dei bambini? C’è un livello che si può dire “sufficiente” e definitivo? Crediamo di no, perché tutto deve essere adeguato, modificato, migliorato, se necessario stravolto, l’attenzione deve esser sempre più stringente, la pretesa di trasparenza sempre più alta. E tuttavia un’informazione che fosse rispettosa della realtà e delle persone, e che non obbedisca al semplice intento sensazionalistico, dovrebbe certo ricordare  quanto allora è accaduto affinché non accada più, ma anche sottolineare che oggi la situazione è totalmente diversa, da tutti i punti di vista.

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  • “Il viaggio continua…”: nasce il post adozione condiviso da 11 enti

    NOVA e gli enti che aderiscono al coordinamento OLA – Oltre l’Adozione propongono un progetto comune di assistenza e supporto alle coppie adottive nel periodo successivo all’ingresso dei propri figli in Italia, nonché ai ragazzi adottati che chiedono un sostegno nel processo di piena integrazione in famiglia, nella scuola, nella società.

    Il progetto – che sarà aperto a chiunque ne faccia richiesta e le cui azioni si svolgeranno nella quasi totalità del territorio nazionale - garantisce assistenza qualificata a costi convenzionati e dunque decisamente accessibili, nonché la costituzione di gruppi a conduzione assistita di genitori adottivi e di ragazzi adottati.

    Gli enti, unendosi, mettono a disposizione le loro reti di professionisti e consulenti, nonché 30 sedi.

    -> qui l'intero articolo pubblicato su Vita:

    http://www.vita.it/.../il-viaggio-continua-nasce.../158124/

     

    Per informazioni scrivere a: servizi@oltreladozione.it.

     

     

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  • Ricerca sulle procedure adottive 2014/2018

    La Commissione per le Adozioni Internazionali da molti anni promuove un’attività di monitoraggio e di ascolto delle famiglie che hanno adottato un bambino volta a conoscere il loro punto di vista condividendo una riflessione sugli elementi di positività e criticità del percorso adottivo e post-adottivo.

    Dal 15 ottobre 2020 tutte le famiglie che hanno concluso l’adozione tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2018 saranno invitate, tramite email, a compilare un questionario realizzato in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze.

    La compilazione avverrà in modalità on line semplicemente cliccando un link che permetterà un collegamento diretto alla piattaforma su cui è pubblicato il testo.
    Il questionario prevede domande relative al rapporto con i vari soggetti con i quali i genitori sono entrati in contatto durante il procedimento adottivo e, quindi, con i Tribunali per i minorenni, i servizi socio-sanitari territoriali, gli enti autorizzati, la stessa Commissione per le adozioni internazionali e le eventuali associazioni familiari.

    Le informazioni raccolte saranno elaborate in maniera aggregata e utilizzate nel pieno rispetto dell’anonimato, in modo tale da garantire la tutela della privacy, in conformità della normativa di cui al D.Lgs 196/03 modificato dal D.Lgs 101/18, recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679”.

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  • Arrivati stamattina altri 10 bambini adottati in Haiti

    Sono arrivati stamattina alle 3.00 a Colonia altri 10 bambini haitiani adottati da coppie tedesche, belghe, svizzere e italiane. Ad accoglierli i genitori arrivati dai vari paesi, le autorità consolari e la televisione tedesca.

    Grazie all’eccezionale organizzazione, alla collaborazione delle autorità e degli enti autorizzati coinvolti, in giornata arriverà in Italia Sarahlene, la bimba adottata da una coppia NOVA, accompagnata in questa ultima tappa europea dai suoi genitori e la sorella maggiore.

    Ringraziamo gli enti autorizzati Help a child (Germania), Sdel e Ray of Hope (Belgio) che ci hanno offerto questa possibilità facendosi carico di gran parte della macchina organizzativa e della raccolta fondi per ridurre il costo del volo a carico delle famiglie. Gli accompagnatori sono stati fantastici organizzando nei minimi dettagli la presa in carico dei bambini prima e durante il viaggio.

    Ringraziamo inoltre la nostra Commissione Adozioni Internazionali e l’Ambasciata d’Italia a Panama che hanno concesso in tempi rapidissimi l’autorizzazione all’ingresso e il visto per entrare in Italia a Sarahlene.

    Non possiamo che dare un caldo benvenuto da remoto ai bambini e fare tanti auguri di cuore alle famiglie !

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  • Lettera dalla Colombia

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata a tutte le famiglie NOVA, da parte della nostra rappresentante in Colombia, Juliana Gafaro e le sue collaboratrici Marcela e Angela.

    “Ho speranza per le donne e gli uomini...”

    nella sua testimonianza  Papa Francesco, in un'intervista online, parla di questa pandemia.


    Cara famiglia Nova,


    mai prima d'oro  la parola "famiglia" ha significato tanto per tutti. Mentre i nostri cari  combattono negli ospedali, la famiglia rimane in attesa di buone notizie . Mentre aspettiamo un gesto di solidarietà da parte degli altri, sono i nostri parenti che ce lo danno. Mentre soccombiamo allo smarrimento, la famiglia è il nostro unico rifugio.
    Ecco perché, dalla Colombia oggi vogliamo dirvi che, nonostante la distanza, siamo una famiglia. Siamo la vostra famiglia! . Il legame indistruttibile creato nel corso degli anni non sarà rotto dalla pandemia, non sarà influenzato dalla malattia.
    Ci è stato detto di sopportare, di resistere, di avere fede, che la cosa migliore che possiamo fare è restare a casa. E questo è certamente vero. Tuttavia, scrivendo queste parole, dalla Colombia vorremmo poter fare per voi, per le vostre famiglie, per le vittime di questo destino, più che semplicemente scrivere.


    Vorremmo essere lì con voi, accompagnarvi a piangere le vostre perdite, sostenere i vostri affetti, camminare con voi quel cammino speranzoso e tortuoso di guarigione e di ripresa. Vogliamo esservi vicini  come una famiglia. Ed eccoci qui, per voi, come eravamo prima, come saremo sempre.

    Con il massimo affetto e ammirazione per la generosa famiglia italiana

     

    JULIANA GAFARO, rappresentante NOVA in Colombia

    e le sue collaboratrici, Marcela e Angela

      

    Tengo esperanza en las mujeres y los hombres...en su testimonio

    Papa Francisco, en entrevista por internet, hablando a propósito de esta pandemia.

    Apreciada familia Nova,

    Nunca antes en el último siglo, la palabra “familia” ha significado tanto para todos. Mientras nuestros familiares y allegados luchan en los hospitales, la familia permanece a la expectativa de su suerte. Mientras esperamos un gesto solidario de otros, son nuestros familiares quienes nos los dan. Mientras sucumbimos en el desconcierto, es la familia nuestro único refugio.

    Por eso, desde Colombia hoy queremos decirles que, a pesar de la distancia, somos familia. Somos su familia. El indestructible lazo creado a través de los años no lo romperá la pandemia, no lo afectará la enfermedad.

    Nos han dicho que aguantemos, que resistamos, que tengamos fe, que lo mejor que podemos hacer es estar en casa. Y ello es seguramente cierto. Sin embargo, al escribir estas palabras, desde Colombia quisiéramos poder hacer por ustedes, por sus familias, por las víctimas de esta fatalidad, algo más que simplemente escribirlas.

    Quisiéramos estar allí con ustedes, acompañarlos a llorar sus pérdidas, curar sus afectados, caminar con ustedes ese esperanzador y tortuoso camino de recuperación y sanación. Queremos acercarnos como familia. Y aquí estamos, para ustedes, como lo estuvimos antes, como lo estaremos siempre.

    Con el mayor cariño y admiración por la generosa familia italiana,

    JULIANA GAFARO, rappresentante NOVA in Colombia

    e le sue collaboratrici, Marcela e Angela

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  • Lettera dal Perù

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata a tutte le famiglie NOVA, da parte della nostra storica rappresentante in Perù, Avv. Rossana Deur. 

    Al fondo il testo in lingua originale.


     Mia cara famiglia Nova,

    sono già quasi 22 anni che uniamo i nostri destini nell'avventura del creare famiglie, abbiamo provato allegria, gioia e abbiamo ricevuto la benedizione dell'essere spettatori del magico istante in cui due destini si incontrano, senza dubbio cammineranno uniti e per sempre; mi sono meravigliata per questo prezioso ed immortale istante, lì dove si accende la scintilla dell'amore, mi sono sentita benedetta in ogni incontro, essendo il mio lavoro formare, accompagnare, guidare e tranquillizzare; ho trattenuto lacrime di gioia come richiedeva la mia funzione.

    Ho sofferto con ognuno di voi i piccoli disaccordi propri dell'inserimento in un nuovo contesto, vi ho visti partire con la gioia di sapere che vi accompagnerete sempre gli uni con gli altri, quelli che arrivavano e quelli che partivano.

    Ed anche se non lo esprimo frequentemente e direttamente, voi siete sempre stati e sarete sempre in questo cuore...

    Vi ho visti crescere con gli anni ed anche solo in fotografia vi ho sentiti di nuovo così freschi, floridi e pieni gioia come il primo giorno e questo mi conforta...

    Ho seguito con prudente distanza il destino di coloro che sono partiti, sento allo stesso tempo serenità... soddisfazione.

    Oggi il mondo ha avuto una svolta completamente inaspettata, assoluta e dolorosa; non credevamo che sarebbe successo, lo vediamo da lontano, ma è successo... nuovamente assorta, sento in silenzio ognuna della vostre lacrime e piango ognuno dei vostri morti, l'Italia è la mia seconda patria e soffre ed anche qui li piangiamo...

    Sappiate che voi siete la mia famiglia, vi abbraccio forte, senza nessuna distinzione, il vostro dolore è il mio e la mia speranza è vostra, Nostro Signore è grande, Maria è con noi, le nostre preghiere saranno ascoltate e risorgeremo ancora una volta...

    Vi voglio bene, vi abbraccio

    Rossana Deur

    NOVA Perù


    Mi sentida familia Nova

    Ya casi 22 años unimos nuestros destinos en la aventura de crear familias, hemos tenido la alegría, el regocijo y la bendición de ser espectadores del magico instante en que dos destinos que se encuentran, sin duda caminaran unidos y para siempre, me he maravillado de ese precioso e imperecedero instante, ahí donde se enciende la chispa del amor, me he sentido  bendecida con cada encuentro, siendo mi oficio formar, acompaña, guiar, serenar, he contenido lagrimas de alegria como correspondía a mi función.

    He sufrido con cada uno de ustedes los pequeños desencuentros propios de la inserción en un nuevo contexto, los he visto partir con la alegria de saberlos siempre acompañados los unos y los otros,  los que venían y los que se iban.

    Y aunque no lo exprese frecuente y directamente, ustedes siempre han estado y estarán en este corazón…

    Los he visto crecer con los años y aunque sea en fotografía los he sentido nuevamente así frescos, lozanos y con gran ilusión como el primer día y eso me  conforta…

    He seguido con la distancia prudente el destino de los que se fueron, siento conforme, serenidad..satisfacción

    Hoy, el mundo ha dado un giro completamente inesperado, absoluto y doloroso, no creímos que tocaría, lo veíamos de lejos, pero tocó,, nuevamente absorta, en silencio siento cada una de sus lagrimas y lloro cada uno de sus muertos, Italia es  mi segunda patria sufre y aquí también se les llora…

    Sepan ustedes, son mi familia, los abrazo fuerte, sin distinción alguna,  su dolor es mío , y mi esperanza suya, Nuestro Señor es grande, Maria nos acude,  nuestras plegarias serán oídas y resurgiremos  una vez mas…  ….

    Los quiero, los abrazo..

    Rossana Deur

    NOVA Peru

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  • Incontri informativi da remoto

    Data l’attuale emergenza sanitaria in Italia, gli incontri informativi e di approfondimento con i nostri operatori sono possibili anche via skype ed altre piattaforme che ci permettono di incontrarci ma “a distanza”. Chiedete un appuntamento via email contattando la sede più vicina.

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  • Rimborsi spese adottive per le adozioni concluse negli anni 2012-2017

    CAI ha pubblicato oggi il decreto del Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia che riapre i termini di presentazione delle istanze di rimborso delle spese adottive sostenute per l’adozione internazionale e concluse negli anni 2012 - 2017 di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 3 maggio 2018.

    Le istanze andranno presentate, a pena di irricevibilità, entro 60 giorni dalla pubblicazione del DM e dunque da oggi 10 marzo accedendo al portale on line “Adozione Trasparente”.

    A questo linktutti i documenti da scaricare

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  • I bisogni sanitari dei bambini adottabili

    Le realtà dell’adozione internazionale e di quella nazionale sono sempre più frequentemente occasione di proposta di minori con bisogni speciali.

    Ma cosa si intende con questo termine? Quali sono le caratteristiche di questi bambini? E cos’è richiesto alle coppie che intendono accoglierli?

    Questo corso di formazione proposto dalla Regione Piemonte è dedicato alle coppie aspiranti all’adozione che desiderano valutare la loro eventuale disponibilità ad accogliere bambini con bisogni speciali.

    Il corso vuole essere occasione di confronto ed approfondimento delle conoscenze attuali sulle problematiche sanitarie dei bambini adottabili attraverso l’adozione nazionale ed internazionale.

    Il corso è gratuito.

    Ha durata di quattro ore, si ripete cinque volte nel corso dell’anno e viene realizzato con la collaborazione della Città della Salute, dell'Asl del Verbano-Cusio-Ossola e del Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d'Aosta.

    Attraverso l’intervento di medici esperti, operatori delle equipe adozioni, esperti del Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d'Aosta, operatori degli enti autorizzati, il corso fornisce occasione di confronto e approfondimento delle conoscenze attuali sulle problematiche sanitarie dei bambini adottabili attraverso l’adozione nazionale ed internazionale.

    ISCRIZIONI SOLO ON LINE su: www.regione.piemonte.it/adozioni

     

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  • Incremento delle adozioni in Perù

    Nel 2019 NOVA ha riscontrato un importante aumento delle adozioni e delle proposte di abbinamento per le coppie inserite sul Perù.

    Oltre a chiudere l’anno con 10 adozioni per 11 minori, abbiamo in questo momento 4 coppie all’estero, 1 in partenza fra pochi giorni e un abbinamento in corso.

    Solo nell’ultimo trimestre del 2019 abbiamo ricevuto sei abbinamenti e la lista di attesa su questo paese si è ridotta notevolmente.

    I tempi medi di attesa nel 2019 dall’invio del dossier all’estero alla partenza per il paese sono stati di un anno e mezzo.

    Gli ultimi tre abbinamenti sono stati proposti a coppie con abilitazione del loro dossier tra luglio e ottobre 2019, quindi con un’attesa molto ridotta.

    Più della metà dei minori adottati nel 2019 da famiglie NOVA è in fascia prescolare, ma in attesa di una famiglia ci sono bambini in varie fasce di età e numerose fratrie.

    Ricordando che le adozioni nel paese rispondono a requisiti di alta trasparenza, e che i minori accolti negli istituti sono seguiti con attenzione e cura, segnaliamo pertanto l'opportunità che la contingenza può offrire alle coppie che possano vantare i requisiti che il Paese richiede e che ancora non hanno conferito mandato.

    Presso le nostre sedi informazioni dettagliate.

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  • Adozioni trasparenti: i nostri numeri

    Per una maggiore trasparenza e per facilitare una scelta più consapevole, da parte delle coppie che iniziano il percorso adottivo, al momento del conferimento dell’incarico all'Ente, la Commissione Adozioni Internazionali con delibera n. 66/2019/SG del 29/05/2019, ha reso obbligatoria per tutti gli Enti Autorizzati la pubblicazione dei dati trimestrali indicando anche i conferimenti incarico pendenti per paese.

    In attuazione della delibera CAI n.66/2019/SG, trovate in questa paginai nostri dati aggiornati al 31 dicembre 2019. 

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  • Si velocizzano i tempi per portare a termine un'adozione in Colombia

    Negli ultimi mesi le adozioni dalla Colombia hanno avuto un notevole impulso: sono stati proposti numerosi abbinamenti e la lista d'attesa delle coppie in carico a NOVA si è grandemente ridotta.

    Gli ultimi cinque abbinamenti sono stati proposti a coppie con abilitazione del loro dossier tra settembre e dicembre 2018. Si tratta di bambini con caratteristiche speciali tra i 6 mesi e i 5 anni di età. In attesa di famiglia ci sono anche molte fratrie dove il bimbo più grande ha 7/8 anni.

    Ricordando che le adozioni nel paese rispondono a requisiti di alta trasparenza, e che i minori accolti negli istituti sono seguiti con attenzione e cura, segnaliamo pertanto l'opportunità che la contingenza può offrire alle coppie che possano vantare i requisiti che il Paese richiede e che ancora non hanno conferito mandato.

    Presso le nostre sedi informazioni dettagliate.

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  • Approvata, al Senato Congolese la legge sulle Adozioni Internazionali. È confermata la sospensione delle procedure

    Il Senato della Repubblica Democratica del Congo ha approvato un testo di legge di modifica delle disposizioni vigenti in materia di adozioni internazionali.  La legge, che vuole disciplinare e rendere trasparente l'iter adottivo, dovrà ora essere approvata anche dal secondo ramo del Parlamento.

    In ogni caso, il testo prevede (articolo 2) che "la presente legge entra in vigore a partire da un anno dalla sua promulgazione" e che "in attesa delle misure di esecuzione della presente legge, tutti i dossier e le procedure di adozione internazionale dei bambini congolesi sono sospese"

    Ciò significa, concretamente, che la sospensione delle procedure adottive è confermata, per un periodo difficile da quantificare ma che, allo stato, si può immaginare non inferiore a un anno e mezzo (un anno di moratoria, a cui aggiungersi i tempi tecnici per l'approvazione definitiva del testo dall'Assemblea Nazionale e quelli per l'emanazione dei regolamenti esecutivi).

    I punti qualificanti della nuova normativa - in linea con i principi della Convenzione dell'Aja - sono invece i seguenti.

    a) l'affermazione del diritto di ogni bambino all'adozione

    b) la previsione del fatto che l'adozione internazionale deve essere oggetto di sentenza da parte del Giudice competente, il quale dovrà deliberare dopo aver verificato l'impossibilità di ogni altra soluzione alternativa (reinserimento familiare, adozione nazionale) e dovrà escludere che la causa unica dell'adozione sia la condizione di povertà della famiglia di origine

    b) la necessità della presenza, in pubblica udienza, di chi propone domanda di adozione

    c) che a tale udienza siano chiamati i genitori biologici, se esistenti, ovvero il tutore del minore, e infine anche il minore stesso, se ne ricorrano le condizioni

    d) che in periodi di conflitto o post-conflitto (e dunque nell'attualità) i minori debbano restare all'interno di una struttura di accoglienza per almeno un anno, al fine di escludere la possibilità che siano ritrovati i genitori biologici, e che il Giudice debba dare atto nella sentenza del "percorso" del minore "dal luogo del ritrovamento all'Istituto di accoglienza".

    e) che le qualità della coppia che richiede l'adozione siano accertate dalle autorità dello Stato accogliente, e che siano compiuti gli sforzi necessari per preservare la continuità educativa e socio-culturale del minore

    f) che le adozioni non potranno essere autorizzate verso Paesi che non abbiano con il Congo relazioni diplomatiche, ovvero le cui leggi siano contrarie ai principi fondamentali della RDC

    Una normativa, dunque, che complessivamente pone principi condivisibili e di tutela, ma prevede tempi di esecuzione del tutto incompatibili con le necessità concrete dell'infanzia ricoverata negli Istituti, che letteralmente "scoppiano" e soffrono della più totale assenza di intervento pubblico di assistenza.

    NOVA  auspica che la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Governo Italiano facciano tutto quanto è nelle loro prerogative per sollecitare alle autorità congolesi la soluzione rapida di questa gravissima situazione, e il superamento della sospensione in atto.

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  • A proposito delle coppie in attesa di adozione nella Repubblica Democratica del Congo

    Sul sito del Comitato Genitori RDC compare da qualche giorno un'informazione a proposito delle coppie ancora “instradate” sulla Repubblica Democratica del Congo, che impone a NOVA qualche precisazione, tanto per dovere di trasparenza quanto per escludere che possa essere riferito a NOVA il fatto che alcune coppie abbiano corrisposto al proprio ente "fino a 12.000,00 euro" per un'adozione ad oggi ancora non realizzata.

    Le coppie ancora in attesa sul canale Congo, per quanto riguarda NOVA, sono tre.

    Tutte hanno inviato i documenti in RDC prima del settembre 2013, e tutte hanno corrisposto, prima della sospensione delle adozioni, oltre alla quota relativa ai servizi in Italia, solo la prima quota del costo estero, pari a euro 3.200,00 (2.200,00 per una di esse). Tale quota serviva e serve a coprire i costi della preparazione e invio dei dossier e, in genere, quelle della procedura sino alla fase dell’abbinamento con un minore (comprese le indagini sociali per ricostruire le loro origini).

    Nessuna di queste coppie ha mai ricevuto una proposta di abbinamento perché, dopo il settembre del 2013, NOVA non ha più proceduto in questo senso, così obbligata dalle decisioni delle autorità congolesi.

    Tutte, infine, sono state destinatarie di una proposta di avviamento su altri Paesi attivi (Brasile, Burkina, Perù, Haiti), ma nessuna ha accettato, preferendo per propria scelta, che NOVA rispetta, attendere che si creino le condizioni per riprendere il percorso adottivo in Congo.

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Aspirò una boccata di umida brezza del mattino e fece entrare azoto, ossigeno, argon, xenon & radon, vapore acqueo, monossido di carbonio, biossido di azoto, piombo tetraetile, benzene, particolato di carbonati e silicati, alcune spore fungine, un'aeroflotta di batteri, un pelo anonimo, un ectoparassita di piccione, pollini anemofili, una stilla di anidride solforosa convolata da una remota fabbrica, e un granello di sabbia proveniente da Tevtikiye, Turchia occidentale, trasportato dallo scirocco della notte.
Insomma, respirò l'aria della città.

(S. Benni, Achille piè veloce)

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