NOVA opera in piena collaborazione con International Adoption 

Incontri informativi

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Adozione internazionale

  • Arrivati stamattina altri 10 bambini adottati in Haiti

    Sono arrivati stamattina alle 3.00 a Colonia altri 10 bambini haitiani adottati da coppie tedesche, belghe, svizzere e italiane. Ad accoglierli i genitori arrivati dai vari paesi, le autorità consolari e la televisione tedesca.

    Grazie all’eccezionale organizzazione, alla collaborazione delle autorità e degli enti autorizzati coinvolti, in giornata arriverà in Italia Sarahlene, la bimba adottata da una coppia NOVA, accompagnata in questa ultima tappa europea dai suoi genitori e la sorella maggiore.

    Ringraziamo gli enti autorizzati Help a child (Germania), Sdel e Ray of Hope (Belgio) che ci hanno offerto questa possibilità facendosi carico di gran parte della macchina organizzativa e della raccolta fondi per ridurre il costo del volo a carico delle famiglie. Gli accompagnatori sono stati fantastici organizzando nei minimi dettagli la presa in carico dei bambini prima e durante il viaggio.

    Ringraziamo inoltre la nostra Commissione Adozioni Internazionali e l’Ambasciata d’Italia a Panama che hanno concesso in tempi rapidissimi l’autorizzazione all’ingresso e il visto per entrare in Italia a Sarahlene.

    Non possiamo che dare un caldo benvenuto da remoto ai bambini e fare tanti auguri di cuore alle famiglie !

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  • Lettera dalla Colombia

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata a tutte le famiglie NOVA, da parte della nostra rappresentante in Colombia, Juliana Gafaro e le sue collaboratrici Marcela e Angela.

    “Ho speranza per le donne e gli uomini...”

    nella sua testimonianza  Papa Francesco, in un'intervista online, parla di questa pandemia.


    Cara famiglia Nova,


    mai prima d'oro  la parola "famiglia" ha significato tanto per tutti. Mentre i nostri cari  combattono negli ospedali, la famiglia rimane in attesa di buone notizie . Mentre aspettiamo un gesto di solidarietà da parte degli altri, sono i nostri parenti che ce lo danno. Mentre soccombiamo allo smarrimento, la famiglia è il nostro unico rifugio.
    Ecco perché, dalla Colombia oggi vogliamo dirvi che, nonostante la distanza, siamo una famiglia. Siamo la vostra famiglia! . Il legame indistruttibile creato nel corso degli anni non sarà rotto dalla pandemia, non sarà influenzato dalla malattia.
    Ci è stato detto di sopportare, di resistere, di avere fede, che la cosa migliore che possiamo fare è restare a casa. E questo è certamente vero. Tuttavia, scrivendo queste parole, dalla Colombia vorremmo poter fare per voi, per le vostre famiglie, per le vittime di questo destino, più che semplicemente scrivere.


    Vorremmo essere lì con voi, accompagnarvi a piangere le vostre perdite, sostenere i vostri affetti, camminare con voi quel cammino speranzoso e tortuoso di guarigione e di ripresa. Vogliamo esservi vicini  come una famiglia. Ed eccoci qui, per voi, come eravamo prima, come saremo sempre.

    Con il massimo affetto e ammirazione per la generosa famiglia italiana

     

    JULIANA GAFARO, rappresentante NOVA in Colombia

    e le sue collaboratrici, Marcela e Angela

      

    Tengo esperanza en las mujeres y los hombres...en su testimonio

    Papa Francisco, en entrevista por internet, hablando a propósito de esta pandemia.

    Apreciada familia Nova,

    Nunca antes en el último siglo, la palabra “familia” ha significado tanto para todos. Mientras nuestros familiares y allegados luchan en los hospitales, la familia permanece a la expectativa de su suerte. Mientras esperamos un gesto solidario de otros, son nuestros familiares quienes nos los dan. Mientras sucumbimos en el desconcierto, es la familia nuestro único refugio.

    Por eso, desde Colombia hoy queremos decirles que, a pesar de la distancia, somos familia. Somos su familia. El indestructible lazo creado a través de los años no lo romperá la pandemia, no lo afectará la enfermedad.

    Nos han dicho que aguantemos, que resistamos, que tengamos fe, que lo mejor que podemos hacer es estar en casa. Y ello es seguramente cierto. Sin embargo, al escribir estas palabras, desde Colombia quisiéramos poder hacer por ustedes, por sus familias, por las víctimas de esta fatalidad, algo más que simplemente escribirlas.

    Quisiéramos estar allí con ustedes, acompañarlos a llorar sus pérdidas, curar sus afectados, caminar con ustedes ese esperanzador y tortuoso camino de recuperación y sanación. Queremos acercarnos como familia. Y aquí estamos, para ustedes, como lo estuvimos antes, como lo estaremos siempre.

    Con el mayor cariño y admiración por la generosa familia italiana,

    JULIANA GAFARO, rappresentante NOVA in Colombia

    e le sue collaboratrici, Marcela e Angela

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  • Lettera dal Perù

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata a tutte le famiglie NOVA, da parte della nostra storica rappresentante in Perù, Avv. Rossana Deur. 

    Al fondo il testo in lingua originale.


     Mia cara famiglia Nova,

    sono già quasi 22 anni che uniamo i nostri destini nell'avventura del creare famiglie, abbiamo provato allegria, gioia e abbiamo ricevuto la benedizione dell'essere spettatori del magico istante in cui due destini si incontrano, senza dubbio cammineranno uniti e per sempre; mi sono meravigliata per questo prezioso ed immortale istante, lì dove si accende la scintilla dell'amore, mi sono sentita benedetta in ogni incontro, essendo il mio lavoro formare, accompagnare, guidare e tranquillizzare; ho trattenuto lacrime di gioia come richiedeva la mia funzione.

    Ho sofferto con ognuno di voi i piccoli disaccordi propri dell'inserimento in un nuovo contesto, vi ho visti partire con la gioia di sapere che vi accompagnerete sempre gli uni con gli altri, quelli che arrivavano e quelli che partivano.

    Ed anche se non lo esprimo frequentemente e direttamente, voi siete sempre stati e sarete sempre in questo cuore...

    Vi ho visti crescere con gli anni ed anche solo in fotografia vi ho sentiti di nuovo così freschi, floridi e pieni gioia come il primo giorno e questo mi conforta...

    Ho seguito con prudente distanza il destino di coloro che sono partiti, sento allo stesso tempo serenità... soddisfazione.

    Oggi il mondo ha avuto una svolta completamente inaspettata, assoluta e dolorosa; non credevamo che sarebbe successo, lo vediamo da lontano, ma è successo... nuovamente assorta, sento in silenzio ognuna della vostre lacrime e piango ognuno dei vostri morti, l'Italia è la mia seconda patria e soffre ed anche qui li piangiamo...

    Sappiate che voi siete la mia famiglia, vi abbraccio forte, senza nessuna distinzione, il vostro dolore è il mio e la mia speranza è vostra, Nostro Signore è grande, Maria è con noi, le nostre preghiere saranno ascoltate e risorgeremo ancora una volta...

    Vi voglio bene, vi abbraccio

    Rossana Deur

    NOVA Perù


    Mi sentida familia Nova

    Ya casi 22 años unimos nuestros destinos en la aventura de crear familias, hemos tenido la alegría, el regocijo y la bendición de ser espectadores del magico instante en que dos destinos que se encuentran, sin duda caminaran unidos y para siempre, me he maravillado de ese precioso e imperecedero instante, ahí donde se enciende la chispa del amor, me he sentido  bendecida con cada encuentro, siendo mi oficio formar, acompaña, guiar, serenar, he contenido lagrimas de alegria como correspondía a mi función.

    He sufrido con cada uno de ustedes los pequeños desencuentros propios de la inserción en un nuevo contexto, los he visto partir con la alegria de saberlos siempre acompañados los unos y los otros,  los que venían y los que se iban.

    Y aunque no lo exprese frecuente y directamente, ustedes siempre han estado y estarán en este corazón…

    Los he visto crecer con los años y aunque sea en fotografía los he sentido nuevamente así frescos, lozanos y con gran ilusión como el primer día y eso me  conforta…

    He seguido con la distancia prudente el destino de los que se fueron, siento conforme, serenidad..satisfacción

    Hoy, el mundo ha dado un giro completamente inesperado, absoluto y doloroso, no creímos que tocaría, lo veíamos de lejos, pero tocó,, nuevamente absorta, en silencio siento cada una de sus lagrimas y lloro cada uno de sus muertos, Italia es  mi segunda patria sufre y aquí también se les llora…

    Sepan ustedes, son mi familia, los abrazo fuerte, sin distinción alguna,  su dolor es mío , y mi esperanza suya, Nuestro Señor es grande, Maria nos acude,  nuestras plegarias serán oídas y resurgiremos  una vez mas…  ….

    Los quiero, los abrazo..

    Rossana Deur

    NOVA Peru

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  • Incontri informativi da remoto

    Data l’attuale emergenza sanitaria in Italia, gli incontri informativi e di approfondimento con i nostri operatori sono possibili via skype ed altre piattaforme che ci permettono di incontrarci ma “a distanza”. Chiedete un appuntamento via email contattando la sede più vicina.

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  • Rimborsi spese adottive per le adozioni concluse negli anni 2012-2017

    CAI ha pubblicato oggi il decreto del Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia che riapre i termini di presentazione delle istanze di rimborso delle spese adottive sostenute per l’adozione internazionale e concluse negli anni 2012 - 2017 di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 3 maggio 2018.

    Le istanze andranno presentate, a pena di irricevibilità, entro 60 giorni dalla pubblicazione del DM e dunque da oggi 10 marzo accedendo al portale on line “Adozione Trasparente”.

    A questo linktutti i documenti da scaricare

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  • I bisogni sanitari dei bambini adottabili

    Le realtà dell’adozione internazionale e di quella nazionale sono sempre più frequentemente occasione di proposta di minori con bisogni speciali.

    Ma cosa si intende con questo termine? Quali sono le caratteristiche di questi bambini? E cos’è richiesto alle coppie che intendono accoglierli?

    Questo corso di formazione proposto dalla Regione Piemonte è dedicato alle coppie aspiranti all’adozione che desiderano valutare la loro eventuale disponibilità ad accogliere bambini con bisogni speciali.

    Il corso vuole essere occasione di confronto ed approfondimento delle conoscenze attuali sulle problematiche sanitarie dei bambini adottabili attraverso l’adozione nazionale ed internazionale.

    Il corso è gratuito.

    Ha durata di quattro ore, si ripete cinque volte nel corso dell’anno e viene realizzato con la collaborazione della Città della Salute, dell'Asl del Verbano-Cusio-Ossola e del Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d'Aosta.

    Attraverso l’intervento di medici esperti, operatori delle equipe adozioni, esperti del Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d'Aosta, operatori degli enti autorizzati, il corso fornisce occasione di confronto e approfondimento delle conoscenze attuali sulle problematiche sanitarie dei bambini adottabili attraverso l’adozione nazionale ed internazionale.

    ISCRIZIONI SOLO ON LINE su: www.regione.piemonte.it/adozioni

     

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  • Incremento delle adozioni in Perù

    Nel 2019 NOVA ha riscontrato un importante aumento delle adozioni e delle proposte di abbinamento per le coppie inserite sul Perù.

    Oltre a chiudere l’anno con 10 adozioni per 11 minori, abbiamo in questo momento 4 coppie all’estero, 1 in partenza fra pochi giorni e un abbinamento in corso.

    Solo nell’ultimo trimestre del 2019 abbiamo ricevuto sei abbinamenti e la lista di attesa su questo paese si è ridotta notevolmente.

    I tempi medi di attesa nel 2019 dall’invio del dossier all’estero alla partenza per il paese sono stati di un anno e mezzo.

    Gli ultimi tre abbinamenti sono stati proposti a coppie con abilitazione del loro dossier tra luglio e ottobre 2019, quindi con un’attesa molto ridotta.

    Più della metà dei minori adottati nel 2019 da famiglie NOVA è in fascia prescolare, ma in attesa di una famiglia ci sono bambini in varie fasce di età e numerose fratrie.

    Ricordando che le adozioni nel paese rispondono a requisiti di alta trasparenza, e che i minori accolti negli istituti sono seguiti con attenzione e cura, segnaliamo pertanto l'opportunità che la contingenza può offrire alle coppie che possano vantare i requisiti che il Paese richiede e che ancora non hanno conferito mandato.

    Presso le nostre sedi informazioni dettagliate.

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  • Adozioni trasparenti: i nostri numeri

    Per una maggiore trasparenza e per facilitare una scelta più consapevole, da parte delle coppie che iniziano il percorso adottivo, al momento del conferimento dell’incarico all'Ente, la Commissione Adozioni Internazionali con delibera n. 66/2019/SG del 29/05/2019, ha reso obbligatoria per tutti gli Enti Autorizzati la pubblicazione dei dati trimestrali indicando anche i conferimenti incarico pendenti per paese.

    In attuazione della delibera CAI n.66/2019/SG, trovate in questa paginai nostri dati aggiornati al 31 dicembre 2019. 

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  • Seminario - La Diversità, adozione e identità etnica: complessità e ricchezza

    A Torino riprendono a gennaio 2020 i seminari e gli incontri di formazione rivolti alle coppie adottive.

    Sabato 25 gennaio il seminario dal titolo “La Diversità, adozione e identità etnica: complessità e ricchezza” è aperto  sia a coppie in attesa sia a coppie che hanno già portato a termine l’adozione.

    Conducono l’incontro:

    Dr.ssa Barbara Barrera, psicologa e psicoterapeuta dell’Ente autorizzato NOVA

    Dr.ssa Paola Terrile, psicologa dell'Associazione Mamme per la Pelle di Torino

    L’incontro si terrà presso il Centro Servizi per il Volontariato (VOL.TO) di Via Giolitti 21 dalle 14,30 sino alle 17,30 

    La partecipazione è libera e aperta a tutti previa iscrizione tramite invio di conferma di partecipazione all’email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Si velocizzano i tempi per portare a termine un'adozione in Colombia

    Negli ultimi mesi le adozioni dalla Colombia hanno avuto un notevole impulso: sono stati proposti numerosi abbinamenti e la lista d'attesa delle coppie in carico a NOVA si è grandemente ridotta.

    Gli ultimi cinque abbinamenti sono stati proposti a coppie con abilitazione del loro dossier tra settembre e dicembre 2018. Si tratta di bambini con caratteristiche speciali tra i 6 mesi e i 5 anni di età. In attesa di famiglia ci sono anche molte fratrie dove il bimbo più grande ha 7/8 anni.

    Ricordando che le adozioni nel paese rispondono a requisiti di alta trasparenza, e che i minori accolti negli istituti sono seguiti con attenzione e cura, segnaliamo pertanto l'opportunità che la contingenza può offrire alle coppie che possano vantare i requisiti che il Paese richiede e che ancora non hanno conferito mandato.

    Presso le nostre sedi informazioni dettagliate.

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  • FORMAZIONE 2019. CORSI E CALENDARIO

     Il nostro ente offre ogni anno degli incontri di approfondimento e formazione alle coppie in attesa; incontri che hanno lo scopo di accrescere la consapevolezza della coppia in vista dell’arrivo del proprio figlio o della propria figlia, ma anche di offrire uno spazio di riflessione e confronto fra le coppie partecipanti.

    Dal 2019, grazie alla collaborazione avviata tra NOVA e International Adoption abbiamo avviato un programma comune di formazione su tutte le sedi condivise.

    Tutte le coppie che hanno conferito un mandato a NOVA o a International Adoption possono partecipare liberamente a questi incontri nelle sedi che preferiscono, previa iscrizione attraverso il Calendarioaccedendo a questo Link e ai moduli di iscrizione pubblicati, in base alla disponibilità di posti.

    Inoltre, nel corso di ogni anno, NOVA e International Adoption programmano corsi di preparazione alla genitorialità adottiva. In particolare vengono effettuati, anche, incontri a tema dedicati ai paesi in cui si andrà ad adottare.

     Per maggiori informazioni basta contattare la nostra sede nazionale attraverso una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

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  • La costruzione dell'identità nella ricerca delle origini ai tempi di internet

    LA COSTRUZIONE DELL'IDENTITÀ NELLA RICERCA DELLE ORIGINI AI TEMPI DI INTERNET

    9 settembre 2017 ore 16 - Istituto Valsalice, viale Thovez 37 - Torino

    Il viaggio… nel viaggio… ai tempi di internet e dei social, a volte sono le "origini" che bussano alla porta, a volte sono i ragazzi che cominciano a ristabilire i contatti con la famiglia biologica: studi anglosassoni dicono che un ragazzo su tre ricerca le proprie origini sui social ma anche il 61% dei genitori adottivi usa internet per cercare informazioni sulla famiglia di origine. A volte alcuni intraprendono un vero e proprio viaggio.

    Cosa c’entra tutto questo con la costruzione dell’identità?

    Nell’adozione l’aspetto identitario viene spesso connesso al processo talvolta fisico, oppure mentale di "ritorno alle origini". Quando chiede di conoscere le proprie origini, l’adottato si trova di fronte ad un conflitto: da una parte vuole sapere, conoscere se stesso ma dall’altra parte conoscere potrebbe portare a sapere alcune cose che in realtà si vorrebbero negare.

    Internet oggi ha consentito di accorciare le distanze, rendendo possibile, soprattutto alla nuova generazione di "nativi digitali", un viaggio alla ricerca di qualcosa che appartiene a sé e che, pur distante nello spazio e nel tempo, sembra a portata di mano.

    Durante il seminario verranno approfonditi questi temi da vari punti di vista: legale, psicologico e pratico, fornendo anche i risultati di esperienze concrete di accompagnamento di genitori e figli in questo percorso.


    Introduzione:

    Gianfranco Presutti, Vicepresidente di NOVA onlus - con la partecipazione di Marco Giusta, assessore alle politiche per le famiglie della Città di Torino.

    Interventi:

    La costruzione dell’identità, dr.ssa Barbara Barrera - psicologa e psicoterapeuta;

    L’accompagnamento alla famiglia nella ricerca dell’identità, dr.ssa Viviana Speriani - psicologa e psicoterapeuta;

    Testimonianze di genitori adottivi;

    Cosa dice la legge e ruoli dell’ente che accompagna le famiglie all’adozione - Massimo Vaggi, Presidente di NOVA onlus;

    La ricerca dell'identità negli artisti-adottivi: presentazione del lavoro di Alessia R. Petrolito - Artist/writer e figlia adottiva;

    L’offerta di accompagnamento di NOVA.


    Il seminario è gratuito; per partecipare è necessario confermare iscrizione e numero partecipanti a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando n° adulti/bambini. Durante lo svolgimento del seminario è previsto un servizio di animazione per i bimbi.

    Chiusura prevista le ore 19.00.

    Agli operatori che ne faranno richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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  • Approvata, al Senato Congolese la legge sulle Adozioni Internazionali. È confermata la sospensione delle procedure

    Il Senato della Repubblica Democratica del Congo ha approvato un testo di legge di modifica delle disposizioni vigenti in materia di adozioni internazionali.  La legge, che vuole disciplinare e rendere trasparente l'iter adottivo, dovrà ora essere approvata anche dal secondo ramo del Parlamento.

    In ogni caso, il testo prevede (articolo 2) che "la presente legge entra in vigore a partire da un anno dalla sua promulgazione" e che "in attesa delle misure di esecuzione della presente legge, tutti i dossier e le procedure di adozione internazionale dei bambini congolesi sono sospese"

    Ciò significa, concretamente, che la sospensione delle procedure adottive è confermata, per un periodo difficile da quantificare ma che, allo stato, si può immaginare non inferiore a un anno e mezzo (un anno di moratoria, a cui aggiungersi i tempi tecnici per l'approvazione definitiva del testo dall'Assemblea Nazionale e quelli per l'emanazione dei regolamenti esecutivi).

    I punti qualificanti della nuova normativa - in linea con i principi della Convenzione dell'Aja - sono invece i seguenti.

    a) l'affermazione del diritto di ogni bambino all'adozione

    b) la previsione del fatto che l'adozione internazionale deve essere oggetto di sentenza da parte del Giudice competente, il quale dovrà deliberare dopo aver verificato l'impossibilità di ogni altra soluzione alternativa (reinserimento familiare, adozione nazionale) e dovrà escludere che la causa unica dell'adozione sia la condizione di povertà della famiglia di origine

    b) la necessità della presenza, in pubblica udienza, di chi propone domanda di adozione

    c) che a tale udienza siano chiamati i genitori biologici, se esistenti, ovvero il tutore del minore, e infine anche il minore stesso, se ne ricorrano le condizioni

    d) che in periodi di conflitto o post-conflitto (e dunque nell'attualità) i minori debbano restare all'interno di una struttura di accoglienza per almeno un anno, al fine di escludere la possibilità che siano ritrovati i genitori biologici, e che il Giudice debba dare atto nella sentenza del "percorso" del minore "dal luogo del ritrovamento all'Istituto di accoglienza".

    e) che le qualità della coppia che richiede l'adozione siano accertate dalle autorità dello Stato accogliente, e che siano compiuti gli sforzi necessari per preservare la continuità educativa e socio-culturale del minore

    f) che le adozioni non potranno essere autorizzate verso Paesi che non abbiano con il Congo relazioni diplomatiche, ovvero le cui leggi siano contrarie ai principi fondamentali della RDC

    Una normativa, dunque, che complessivamente pone principi condivisibili e di tutela, ma prevede tempi di esecuzione del tutto incompatibili con le necessità concrete dell'infanzia ricoverata negli Istituti, che letteralmente "scoppiano" e soffrono della più totale assenza di intervento pubblico di assistenza.

    NOVA  auspica che la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Governo Italiano facciano tutto quanto è nelle loro prerogative per sollecitare alle autorità congolesi la soluzione rapida di questa gravissima situazione, e il superamento della sospensione in atto.

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  • A proposito delle coppie in attesa di adozione nella Repubblica Democratica del Congo

    Sul sito del Comitato Genitori RDC compare da qualche giorno un'informazione a proposito delle coppie ancora “instradate” sulla Repubblica Democratica del Congo, che impone a NOVA qualche precisazione, tanto per dovere di trasparenza quanto per escludere che possa essere riferito a NOVA il fatto che alcune coppie abbiano corrisposto al proprio ente "fino a 12.000,00 euro" per un'adozione ad oggi ancora non realizzata.

    Le coppie ancora in attesa sul canale Congo, per quanto riguarda NOVA, sono tre.

    Tutte hanno inviato i documenti in RDC prima del settembre 2013, e tutte hanno corrisposto, prima della sospensione delle adozioni, oltre alla quota relativa ai servizi in Italia, solo la prima quota del costo estero, pari a euro 3.200,00 (2.200,00 per una di esse). Tale quota serviva e serve a coprire i costi della preparazione e invio dei dossier e, in genere, quelle della procedura sino alla fase dell’abbinamento con un minore (comprese le indagini sociali per ricostruire le loro origini).

    Nessuna di queste coppie ha mai ricevuto una proposta di abbinamento perché, dopo il settembre del 2013, NOVA non ha più proceduto in questo senso, così obbligata dalle decisioni delle autorità congolesi.

    Tutte, infine, sono state destinatarie di una proposta di avviamento su altri Paesi attivi (Brasile, Burkina, Perù, Haiti), ma nessuna ha accettato, preferendo per propria scelta, che NOVA rispetta, attendere che si creino le condizioni per riprendere il percorso adottivo in Congo.

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  • Buone notizie dalla Repubblica Democratica del Congo

    È atterrato stamane all'Aeroporto di Fiumicino un gruppo di bambini che da oltre due anni stavano attendendo, a Kinshasa, di potersi ricongiungere con la propria famiglia adottiva. Tra questi, gli ultimi bambini adottati da famiglie che diedero mandato alla nostra associazione. A tutti loro va il nostro più felice augurio di una vita serena. Il nostro pensiero lo dedichiamo alle famiglie che ancora aspettano, certi che il tempo dell'attesa sarà molto breve.

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  • Dal Congo alla malattia. Il coraggio di Teresa, mamma per 82 giorni

    Riportiamo di seguito  l'articolo pubblicato ieri su Avvenire, con la commovente storia di Teresa, mamma adottiva NOVA, scomparsa lo scorso 4 aprile.

    Gli 82 giorni di Teresa. Dal 14 gennaio al 5 aprile: meno di tre mesi in cui questa giovane donna napoletana è stata mamma del piccolo Michael, un bambino congolese che ha avuto l’opportunità di avere una famiglia solo dopo anni di sofferenze, rabbia, disperazione e giorni contati nel chiuso di un istituto di Kinshasa.

    Oggi mamma Teresa non c’è più. L’ha portata via un male gravissimo, contro il quale aveva lottato strenuamente, animata dalla voglia di non andare via senza aver potuto prima abbracciare quel bambino tanto desiderato. Quella brutta bestia, il cancro, si era presentata  proprio mentre lei attendeva l’arrivo di suo figlio e l’inizio di una nuova vita. Teresa aveva capito che non aveva più molto tempo a disposizione. E così, mentre la burocrazia continuava a mettere i bastoni tra le ruote a questa meravigliosa storia di amore, lei non si fermava. Continuava a chiedere spiegazioni sul perché suo figlio ancora non potesse arrivare in Italia, insisteva al telefono perché non vedeva l’ora di abbracciarlo, voleva portarlo a casa il prima possibile. Sapeva che la vita non aspetta.

    Ad aspettare sono stati costretti loro, per anni: mamma Teresa, papà Werner e il piccolo Michael.

    Tutto comincia il 25 settembre 2013: una data dolce e amara. Dolce perché quel giorno Teresa e suo marito si mettono in tasca il biglietto per la Repubblica Democratica del Congo. Sono pronti per andare a prendere il loro bambino. Insieme a loro partono anche Paolina e Michele, altra coppia di neogenitori conosciuta durante il percorso adottivo. Hanno scoperto che i loro figli, Michael e Jordan, sono stati abbandonati lo stesso giorno nell’istituto di Kinshasa dove vivono da quando hanno 3 anni. Da quel giorno sono inseparabili e crescono come fratelli. Così anche le due famiglie decidono di conoscersi e di condividere la loro esperienza per consentire ai bambini di continuare a vedersi anche in Italia. Ma nelle stesse ore di quel 25 settembre, il governo congolese decine di bloccare le adozioni. Il sogno diventa un incubo.

    Da allora, più di due anni fatti di difficili relazioni internazionali, contrasti tra governi, graduale distensione, fino allo sblocco delle pratiche e all’inizio della revisione dei dossier da parte di una Commissione interministeriale congolese creata ad hoc per la vicenda. Nel piccolo della loro famiglia, per Teresa e Werner inizia un’odissea fatta di telefonate degli altri genitori in attesa, ritardi, errori, disperazione.

    Fino all’epilogo: il 14 gennaio 2016, all’aeroporto di Fiumicino, con Teresa che teneva in mano una foto di Michael. E lui, sceso dall’aereo, che camminava spaesato. Poi ha messo a fuoco la sua mamma tra le tante persone in attesa. Finalmente l’abbraccio, dopo quasi 900 giorni di attesa.

    Un abbraccio durato solo 82 giorni. Neppure negli ultimi di questi Teresa ha mostrato segni di disperazione. “Sono felicissima, a volte non credo ancora che lui stia dormendo nell’altra stanza”, diceva. Della malattia non parlava mai.

    Ora Michael, la cui vita è già stata messa tante volte a dura prova, sta provando a capire che la sua mamma non c’è già più. Ci riuscirà, forte di questi 82 giorni: più importanti dei 900 di attesa e degli 8 anni trascorsi in orfanotrofio.

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  • Autorizzato dalle autorità del Congo l'ingresso di 66 bambini adottati da famiglie italiane

    Riportiamo la notizia comparsa in lanci di agenzia e su "Repubblica" sull'autorizzazione all'ingresso di ulteriori 66 bambini bloccati da ottobre 2013 in Repubblica Democratica del Congo.

    Articolo completo all'indirizzo:

    http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/08/news/congo_si_al_ricongiungimento_dei_66_bimbi_adottati_in_italia-135045570/?ref=HREC1-2

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  • Congo, sbloccate 150 adozioni. Nell’articolo l’intervento di Massimo Vaggi, Presidente Nazionale NOVA

    Fonte: Avvenire

    Un nuovo sblocco delle procedure, che ora fa ben sperare sul futuro dei bambini dati in adozione e ancora fermi in Congo. Anche se non ci sono ancora comunicazioni ufficiali da parte della Commissione adozioni internazionali italiana (Cai), il portavoce del ministero dell’Interno di Kinshasa, Claude Pero Luwara ha assicurato ieri alle agenzie internazionali che altri 150 bambini sono in procinto di lasciare il Paese per ricongiungersi – finalmente – coi propri genitori adottivi.

    Altre 150 storie a lieto fine, dunque, nell’inferno dei cortocircuiti burocratici e diplomatici tra il Paese africano e il resto del mondo, tra cui 8 dovrebbero riguardare famiglie italiane: «Non sappiamo ancora chi, e dove – spiega il presidente dell’Associazione Nova, Massimo Vaggi –, ma il numero dovrebbe essere questo». Lo scorso novembre, d’altronde, ad essere contattati per primi erano stati i genitori e non le associazioni: «Allora toccò a 10 delle nostre famiglie – continua Vaggi –. Per il momento non siamo ancora stati chiamati da nessuno però». La Nova ha ancora 6 famiglie in attesa di 8 bambini: si trovano tutti nella stessa casa famiglia, a Kinshasa, e ogni giorno parlano con mamma e papà tramite Skype. “Siamo fiduciosi che se non oggi, o domani, la situazione si sbloccherà comunque entro un mese o due. La Commissione congolese sta lavorando. Una delle nostre famiglie ha tre figli laggiù. Li aspetta dal 2013”.

    È la speranza di altre 120 famiglie sparse in tutta Italia e seguite da altri enti e associazioni. Il loro sogno s’è infranto nel settembre del 2013, quando il governo africano decise di sospendere i permessi di espatrio. All’epoca il Congo sostenne da un lato di aver riscontrato casi di corruzione e falsificazione di documenti, e dall’altro il timore che i piccoli potessero essere vittime di abusi o di traffico di esseri umani. Dopo un momento di empasse, il governo italiano aveva mandato una delegazione a Kinshasa: le autorità locali avevano garantito che in tempi stretti sarebbero stati esaminati i nostri dossier, che non erano coinvolti nei casi sospetti, ma la promessa non fu rispettata.

    La situazione non si sbloccò neanche dopo un colloquio telefonico tra l’allora presidente del Consiglio Enrico Letta italiano e il primo ministro congolese. Solo nel maggio dell’anno successivo 24 coppie riuscirono a rientrare in Italia coi loro bimbi: ne furono “liberati” una trentina, poi tutto si arenò di nuovo. A novembre 2015 l’ulteriore sblocco, con l’arrivo di 10 bimbi a Fiumicino. Per ora la nuova lista divulgata da Kinshasa resta segreta, almeno in Italia. «I dossier per cui è stato dato il nullaosta riguardano per la maggior parte famiglie americane», ha spiegato Luwara. Il portavoce del governo congolese ha assicurato però che la Commissione nel giro di un mese dovrebbe visionare e dare l’ok “ad almeno altre 900 pratiche”.

    Proprio la settimana scorsa il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha ricevuto alla Farnesina l’omologo della Repubblica del Congo Jean-Claude Gakosso per una serie di colloqui sui rapporti bilaterali tra i due Paesi, che dal 2014 si sono intensificati. E sabato le associazioni coinvolte nel “caso” Congo hanno ricevuto una lettera dalla Commissione adozioni internazionali: «Ci hanno annunciato buone notizie sul fronte delle procedure ancora bloccate, senza specificare le tempistiche », spiega ancora Vaggi. Ora nuove conferme: forse già nelle prossime settimane altre famiglie potranno riabbracciare i propri figli lontani.

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  • Congo: Cosi i bimbi hanno abbracciato i loro genitori. Intervista di Vita.it a Massimo Vaggi

    http://www.vita.it/it/article/2016/01/14/congo-cosi-i-bambini-oggi-hanno-abbracciato-i-loro-genitori/137927/

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  • Ringraziamenti di Massimiliano D’Antuono, Ambasciatore dell’Italia in Congo

    Da: D'Antuono Massimiliano [mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]

    Inviato: venerdì 15 gennaio 2016 11:31

    A: Presidente NOVA

    Oggetto: Re: arrivo a Roma

     

    Caro Presidente,

    Sono veramente contento che il viaggio sia andato bene e che i genitori abbiamo potuto finalmente abbracciare i loro figli.

    Ricambio la stima nei confronti suoi e dell'associazione NOVA che ha dato prova di grande attenzione per tutelare l'interesse esclusivo dei minori in adozione in tutte le varie, difficili, fasi della vicenda.

    Cordialmente

    MDA

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Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile.

(A. de Saint-Exupéry, Il piccolo principe)

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